Dopo il recente ultimatum di Regione Puglia e ministero dell'Ambiente, che minacciano di chiudere la fabbrica siderurgica se non si ridurrà la quantità di diossina emessa dai camini, un'altra inquietante vicenda viene alla luce grazie alla magistratura.
Taranto, l'accusa è gestione illecita di rifiuti pericolosi Sigilli ad area di 2mila metri quadri nei parchi minerali. Denunciato rappresentante legale dello stabilimento: «Ma presto tutto chiarito» Gli scarti del petrolio provenivano dagli Usa
In questi giorni si stanno tenendo processi contro l'ILVA di Taranto (il 6 maggio, contro licenziamento e mobing di una lavoratrice - l'8 e il prossimo 6 giugno, processo sugli infortuni mortali del crollo della gru - il prossimo 19 maggio, processo per l'infortunio mortale dell'operaio Silvio Murri, il processo della donna malatasi di leucemia), in cui sono protagoniste soprattutto le donne.
E’ giunto alla stretta finale il processo per la morte di Paolo Franco, 24 anni, di San Marzano, e Pasquale D’Ettorre, di 27, di Fragagnano, gli operai dell’Ilva schiacciati da una delle gru che vengono usate per movimentare le materie prime del parco minerali il 12 giugno del 2003
7 avvisi di garanzia per il drammatico decesso dell’operaio Antonio Mingolla avvenuto 2 anni fa all’Ilva, mentre in 23 rischiano il processo per un altro gravissimo infortunio mortale. 36 ore di sciopero: La risposta di Fim-Fiom-Uilm all’infortunio del 1° maggio. L’Ugl presenterà un esposto-denuncia.
Conclusa l’inchiesta sull’incidente del 18 aprile 2006 costato la vita ad Antonio Mingolla, dipendente della Cmt. Non si ferma la catena di infortuni. Prosegue l’attività di monitoraggio dopo le pressanti denunce degli ambientalisti ionici. Già prelevati campioni di frutti di mare, pesce e ortaggi: il responso atteso a giorni
Nella giornata in cui i lavoratori celebrano la festa di un lavoro sempre più precario, a Taranto si continua a soffrire e a morire senza sosta. Cosa ne pensa la massima carica cittadina? Come reagisce il Presidente Florido, ex sindacalista?
Ieri la Fiom ha denunciato all'Ilva di Taranto un incidente che ha causato ustioni in 4 operai. Ci rivolgiamo al presidente della Regione Nichi Vendola perché è evidente che questa fabbrica non fa passi in avanti: tutti gli incontri e le promesse hanno portato a questi risultati?
Anche il giorno del Primo Maggio non si ferma la lunga lista di morti e feriti sul posto di lavoro. Grida silenziose di un dolore cui almeno oggi offre rilevanza istituzionale il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha deciso di celebrare l'occasione presso la sede Inail
Il presidente Vendola: «La formazione nelle ditte esterne sfugge ai controlli» Ludovico Vico (Pd): «E' finito il tempo delle riflessioni e dei dibattiti. Questa è una strage indegna per un Paese civile»
Un operaio, di 47 anni, dipendente di una ditta che lavora per l'Ilva, e' morto a Taranto cadendo da una passerella posta a 15 m da terra. Il lavoratore, in Italia con regolare permesso, era dipendente della Pedretti, un'impresa appaltatrice dello stabilimento siderurgico. L'operaio ha riportato gravissimi traumi al torace e alle gambe ed e' morto in ospedale
A Taranto non c´è pace tra gli ulivi, quelli che crescono a ridosso dell´Ilva, e nelle aziende agricole da dove i pastori si muovono per portare le pecore a pascolare all´ombra dell´acciaieria più grande d´Europa.
In tutto questo feriscono profondamente le debolezze di Comune e Provincia, che pur hanno a disposizione tutti gli strumenti per porre fine a questo scempio. Dal sindaco e dal presidente della Provincia un segnale per i cittadini.
"Che cosa fare? Qualcosa è possibile: prima di tutto aumentare i controlli. Essendo Taranto un città ad alto rischio si può parlare di emergenza? L’Arpa dovrebbe incrementare il servizio di monitoraggio dell’aria".
25 marzo 2008
Latte alla diossina, Confermato l'allarme lanciato da Peacelink
I dati della Asl di Taranto confermano le ragioni dell'allarme lanciato da PeaceLink. Non c'è più tempo da perdere. Vendola faccia una scelta di parte e dichiari Taranto "città europea": non ci possono essere due Italie, la salute è una sola.
21 marzo 2008 - Peacelink
All'ILVA di Taranto aumentano le emissioni di diossina giungendo fino a 8 nanogrammi a metro cubo. In Europa (e in Friuli Venezia Giulia) il limite è 0,4 nanogrammi
Balza subito evidente agli occhi il sostanziale raddoppio delle emissioni di diossina, come si evince in 2 dei 3 rapporti di prova, frutto del recente monitoraggio dell'Arpa Puglia
Il procuratore generale presso la Corte d'Appello di Lecce – Sezione distaccata di Taranto – Nicolangelo Ghizzardi, ha chiesto la condanna per tre dirigenti del siderurgico tarantino, incluso il presidente del Cda. L'inchiesta prese avvio l’11 settembre del 2001 con il sequestro preventivo delle batterie 3-6 del reparto cokerie: una perizia stabilì che erano stati superati i valori limite di emissioni inquinanti.
Un'inchiesta sui "forever chemicals" nelle basi USA, il caso Sigonella e i contratti governativi che raccontano una storia rimasta nascosta. Gli accordi militari SOFA (Status of Forces Agreement) creano un regime separato che sottrae le basi USA alla giurisdizione ambientale dei paesi ospitanti.
Da alcune settimane è partita una campagna mediatica per dimostrare che la Russia non sta più avanzando sul campo di battaglia e che l'Ucraina è ora in grado di capovolgere le sorti della guerra. Cosa c'è di vero?
La Rete nasce dall'esigenza di raccogliere e rafforzare un dissenso già ampio e articolato — quello di chi rifiuta la logica del più forte, del riarmo, dell'indifferenza verso i diritti, la natura e il lavoro — e di farlo convergere in una forza comune.
Dieci volontari sono sequestrati in Libia. Tra loro due italiani: Domenico Centrone e Leonarda “Dina” Alberizia. Fanno parte di un convoglio che trasporta aiuti, ambulanze, forniture mediche e personale specializzato. Scriviamo per la loro liberazione.
This is a seven-month-old child. A human being who had no chance of being perceived as a threat, not even according to the most distorted military logic.
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