Oggi, a ottant’anni dal 25 aprile 1945, la Resistenza assume un valore ancora più profondo. Qui trovate i frammenti di una storia locale, quella della lotta popolare a Voltana, ma anche tasselli di un mosaico più grande: la lotta collettiva per la libertà, per la dignità umana, contro l’oppressione.
Le ragioni della lotta di Resistenza, le testimonianze e la memoria. Immagini e protagonisti a 80 anni dalla Resistenza in una frazione del comune di Lugo di Romagna.
Nato nel 1921 a Voltana, una frazione di Lugo di Romagna, partecipa alla Resistenza nelle Brigate Garibaldi. In questo video ha 94 anni e traccia i momenti essenziali della sua vita ricordando l'impegno e il sacrificio di chi ha lottato per un mondo migliore.
Se c'è una cosa che ci ha dato l'identità nella giovinezza, questa è stata la Resistenza. Un'identità declinata in tanti modi, e che oggi vogliamo orientare verso ciò che tante donne e tanti uomini allora sognarono fino allo stremo: la fine della guerra, la pace.
In questo video parlano i compagni di Voltana, il paese della bassa Romagna in cui è vissuto e ha operato Luciano, e varie ANPI italiane. Legami formati nel tempo e che si rinnovano nella memoria di ci ha lasciato con ciò che di positivo ha fatto.
24 aprile 2021 - Alessandro e Marinella Marescotti
Il 17 febbraio, alle ore 20.30, ci incontreremo online e ci sarà un recital. Sarà un momento per riannodare i fili della memoria e delle tante amicizie nate sul ricordo della Resistenza a cui Luciano Marescotti ha partecipato.
31 gennaio 2021 - Alessandro e Marinella Marescotti
Ho raccontato la corsa a perdifiato di mio padre per sfuggire ai tedeschi
Una mamma mi ha fermato per dirmi che quella storia non l'avrebbe mai dimenticata e che suo figlio gliel'aveva raccontata. Vorrei una scuola così, che lasci un ricordo e storie da custodire, perché la vita, anche in classe, può diventare bella, indimenticabile e commovente.
Facendo un primo bilancio della mia vita, devo realisticamente prendere atto di ciò che si è potuto fare e di ciò che non si è fatto. Di ciò che posso fare e di ciò che non posso. E allora unica mia occasione di cambiamento reale, possibile, direi pure certa, è quella di dare l'esempio.
Renato Moro ha tracciato la figura di Luciano Marescotti, che aveva conosciuto a Taranto durante un incontro a scuola. Dopo di lui Giuseppe Stea (Presidente ANPI Taranto) ha tracciato un interessante quadro storico della lotta antifascista anche a livello locale
Luciano Marescotti ha partecipato alla Resistenza. Nel suo processo di formazione personale ha definito l'amore come un "valore rivoluzionario" capace "forse" di salvare l'umanità dalla barbarie
1 aprile 2018 - Archivio Luciano Marescotti
Archivio Luciano Marescotti, iniziativa del 24 aprile 2018
Ha partecipato alla Resistenza al nazifascismo in Romagna. Trasferitosi a Taranto, è stato insegnante di scuola elementare, partecipando a svariate iniziative civili, sociali e di solidarietà. Lo incontreremo di nuovo in ogni persona, in ogni gesto di speranza, in ogni ideale che rende bella la vita.
31 maggio 2017 - Alessandro Marescotti
La Resistenza a Voltana, in Romagna, e una vita trascorsa a Taranto
Per lui votare oggi è un gesto naturale, anche a 95 anni. Ci ha messo un'ora e tre quarti per partire da via Argentina e arrivare al suo seggio in via Medaglie d'Oro, scuola media Colombo di Taranto, e tornare indietro a casa sua.
Quasi 300mila persone parteciparono a Genova alle manifestazioni del Genoa Social Forum contro il vertice G8. Un movimento eterogeneo, pacifista, che chiedeva un'altra globalizzazione: più giusta, più solidale, più democratica.
Ti proponiamo una guida alla creazione dei nodi di PeaceLink. Leggi la guida, scrivi il tuo progetto e inviacelo. Diventa socio e costruisci una rete di contatti nella tua zona sfruttando la tecnologia per creare connessioni fra persone che credono nella pace, nell'ecologia e nella solidarietà.
Un'enorme pressione si è scaricata sui soldati ucraini dei reparti punitivi d'assalto. La retorica occidentale della presunta "svolta" sul campo di battaglia si conferma per l'ennesima volta una narrazione tossica che alimentata il tritacarne umano.
Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.
The sacking of popular Defence Minister Fedorov has sparked unprecedented protests in Kyiv and other Ukrainian cities. At the heart of the anger from protesters and the families of soldiers is the strategy of Commander-in-Chief Syrskyi, accused of sacrificing too many human lives.
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