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Popolo zapatista, popoli del mondo
Si chiude oggi a Oventic l'incontro «intergalactico»2 gennaio 2007 - Gianni ProiettisArgentina, Il Partito Democratico Progessista, Natale e la Tirannia.
1 gennaio 2007 - Lelio Merli- Oltre un mese fa veniva arrestato il corrispondente di Telesur Freddy Muñoz
Colombia: Il governo Uribe contro l'informazione indipendente
Intanto i paramilitari continuano ad avere mano libera nel paese26 dicembre 2006 - David Lifodi - Lettera aperta alla Corte Penale Internazionale, società civile, associazioni, europarlamentari, comunità internazionale,...
La Violazione dei Diritti Umani in Cile; ieri, oggi e domani
I funerali del dittatore hanno messo in evidenza che il pinochetismo è ancora vivo, con la sua "Constituzione dittatoriale" e con le sue leggi applicate sino ad oggi a danno del popolo mapuche e per profitto delle multinazionali.25 dicembre 2006 - Esiliati cileni, mapuche e associazioni solidali Guatemala. Dieci anni di pace?
29 dicembre 2006 - Flaviano BianchiniLuís Gerez è vivo, trionfo per i diritti umani in Argentina
Lo hanno sequestrato in strada, lo hanno incappucciato, di nuovo torturato come la prima volta, nel 1972 quando aveva appena 16 anni, hanno finto di fucilarlo più volte, ma poi il dispiegamento di forze voluto immediatamente da Nestor Kirchner -che ha parlato alla nazione- li ha indotti a rilasciarlo.30 dicembre 2006 - Gennaro Carotenuto- Adesso i mostri sono tornati. E non possiamo far finta di non vedere.
Secondo desaparecido in Argentina: democrazia nel mirino
A tre mesi dalla sparizione di Jorge López, c'è un secondo desaparecido in Argentina. Si tratta di Luís Gerez, è un muratore di 50 anni, militante peronista di Escobar; aveva testimoniato contro il torturatore Luís Patti.30 dicembre 2006 - Gennaro Carotenuto Oaxaca, le ore più difficili per la APPO
Le cose sono cambiate a Oaxaca. Di fronte alla dura repressione del governo statale e del governo federale, il movimento di Oaxaca si è ritrovato in un angolo. Ci sono centinaia di incarcerati, alcune migliaia di persone sono nascoste dalle comunità indigene, al limite della clandestinità. Molti sono stati vinti dalla paura. Eppure domenica circa 15.000 persone sono tornate in piazza per esigere la liberazione dei prigionieri politici e le dimissioni del governatore.14 dicembre 2006 - Gennaro Carotenuto- Dall'accordo tra Chavez e Morales è nata la Petroandina Gas
Bolivia: la Comunità Sudamericana delle Nazioni tra accordi e divergenze
In parallelo la Cumbre Social ha messo l'accento sui diritti dei popoli12 dicembre 2006 - David Lifodi Pinochet, il sadico che spense la primavera
11 dicembre 2006 - Gennaro CarotenutoL’oro nero e i bambini malati
11 dicembre 2006 - Flaviano Bianchini- Nel giorno internazionale per i diritti umani tre brutte notizie arrivano dall’America Latina
Diritti Umani: tre brutte notizie per l’America Latina
11 dicembre 2006 - Flaviano Bianchini Come la CNN ha tentado di provocare il caos a Caracas e Telesur ne ha smantellato il piano
Telesur, il canale pubblico multistatale latinoamericano, nel pomeriggio di domenica ha diffuso per prima i risultati reali delle elezioni venezuelane, violando la legge venezuelana e anticipando la notizia del trionfo di Chávez. Quella di Telesur era una risposta a CNN che –libera di violare qualunque legge- aveva diffuso rumori falsi su irregolarità nelle elezioni e ventilando -nonostante la realtà fosse nota a CNN con Ch ávez avanti 20 punti- che Rosales stesse vincendo. Era il segnale per creare il caos in Venezuela.11 dicembre 2006 - Gennaro CarotenutoLe sirene in vantaggio contro la miniera
11 dicembre 2006 - Flaviano Bianchini
Nicaragua Lotteremo fino alla fine e con tutti i mezzi
Il Movimento popolare contro il megaprogetto idroelettrico COPALAR7 dicembre 2006 - Giorgio TrucchiUno spettro s'aggira per l'America - lo spettro del "socialismo del secolo XXI"
Per la seconda volta nella storia una proposta dichiaratamente socialista vince, anzi stravince, elezioni presidenziali in pace e democrazia. Dopo Salvador Allende nel 1970 tocca a Hugo Chávez, in condizioni politiche, economiche, culturali, storiche diverse e con una correlazione di forze molto più favorevoli. Propone al mondo, e in primo luogo alla sinistra, un problema politologico che ai più sembrava sepolto: è davvero finito il socialismo?5 dicembre 2006 - Gennaro Carotenuto- Il dibattito sull'acqua è tuttora aperto
Bolivia: quale sarà il futuro del servizio idrico nel paese?
Resta ambigua la posizione della Sisab (Superintendencia de Agua y Saneamiento Basico)5 dicembre 2006 - David Lifodi Chávez, l'America Latina e il cadavere del liberismo
Il dodicesimo trionfo elettorale di Chávez, il più chiaro e monitorato di tutti, ma soprattutto il discorso politico con il quale gli ha conteso la presidenza Manuel Rosales, un Achille Lauro venezuelano, testimoniano che l'agenda politico-economica latinomericana è definitivamente cambiata e che nessuno può più vincere elezioni proponendo liberismo economico.4 dicembre 2006 - Gennaro Carotenuto- Scoperto tentativo di frode dell'avversario Noboa
Ecuador: la popolazione "elige" il chavista Correa
L'affermazione elettorale di Correa rappresenta un messaggio chiaro della volontà popolare contro il Trattato di Libero Commercio.28 novembre 2006 - David Lifodi - Ecuador
La sfida di sinistra al re delle banane
Correa o Noboa: oggi il paese sceglie il suo presidente. Alle urne nove milioni di ecuadoriani per eleggere il nuovo presidente, dopo la cacciata popolare di quello vecchio (e degli ultimi tre). A sfidarsi al ballottaggio l'economista «chavista» Rafael Correa e il miliardario bananiero Alvaro Noboa. Sorpresa: nell'ultimo sondaggio Correa in testa26 novembre 2006 - Diletta Varlese Così bruciò il partito indigeno
Il colonnello Gutierrez aveva appoggiato l'ennesimo moto di piazza e i fortissimi gruppi indigeni ecuadoriani in cambio lo appoggiarono alle elezioni. Ma vennero traditi. E nel rogo di quel governo finì in cenere anche uno tra i più forti movimenti latinoamericani26 novembre 2006Messico: il Ministro della tortura
Oggi, o al massimo domani, Francisco Ramírez Acuña sarà nominato Ministro dell'Interno in Messico. Sul suo capo pendono 640 denunce per tortura e un odio viscerale per i giovani. Quindi per Felipe Calderón, che s'insedierà il primo dicembre, è l'uomo giusto al posto giusto.27 novembre 2006 - Gennaro Carotenuto (http://www.gennarocarotenuto.it)- Intervista a Marcelo Barros
Nel Brasile di Lula io sto dalla parte degli esclusi
27 novembre 2006 - Pietro Orsatti El País, La Repubblica, Messico, Nicaragua, Venezuela, facinorosi e falangisti
Succedono cose interessanti rispetto alla stampa e all'America Latina. Succede per esempio che El País, giornale nato dall'antifranchismo militante e legato a doppio filo con il PSOE, nella sua edizione internazionale -ovvero messicana- sia schierato al 100% con il neofalangista Felipe Calderón. E´ vomitevole come un quotidiano con quella storia -e per il quale non mi pregio piú di aver lavorato a metá degli anni '90- si spelli quotidianamente le mani per un signore che poteva fare al massimo il sottosegretario con Francisco Franco, perché sarebbe stato considerato troppo di destra, e che ha giá designato come ministro dell'interno un riconosciuto repressore, torturatore e assassino come Francisco Ramirez Acuña, ex governatore panista di Jalisco. Silenzio del País.27 novembre 2006 - Gennaro Carotenuto (http://www.gennarocarotenuto.it)
Poema sinfonico. Tratto del libro inédito: CORDILLERA REAL DE LOS ANDESLas manos del Che. Le mani del Che
22 novembre 2006 - Francisco Azuela

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