Dopo le acque minerali del Vulture, passate per poche migliaia di euro alla Coca Cola, anche l'acqua dei nostri rubinetti rischia di finire, attraverso le SpA, alle multinazionali
L'idea era affascinante: sfruttare l'effetto «passaparola» per veicolare messaggi pubblicitari con poco sforzo e basso budget. Ma pubblico e abitudini variano più velocemente, spiazzando spesso la programmazione del marketing
L'annuncio dal sindacato colombiano Sinaltrainal. Incontri in corso a New York, la multinazionale pronta a riconoscere i risarcimenti alle famiglie delle vittime. In cambio di una sospensione del boicottaggio nel mondo
La storia della più nota e discussa multinazionale del mondo attraverso i soprusi, le violazioni dei diritti umani, le connivenze con le dittature latino-americane.
Gli Oscar di Multinational Monitor: dalla Coca Cola alla Dow Chemical, le multinazionali che più di tutte hanno danneggiato diritti, democrazia, ambiente e comunità umane e animali
Il comune di Empoli prende le distanze dalla Sponsorizzazione ANCI all’iniziativa Fuoriclassecup promossa dall COCA COLA rinnovando la solidarietà al sindacato Sinaltrainal.
È la bevanda più conosciuta al mondo e probabilmente la bevanda gasata più bevuta. La sua ricetta, custodita gelosamente, viene proposta in tutti i paesi del mondo attraverso insediamenti produttivi sparsi per l'intero globo. Tuttavia la sua composizione non è il solo segreto che la Coca Cola vorrebbe nascondere.
Si intitola "Dal militare al sociale" ed è un documento prezioso per chi vuole opporsi al riarmo: quindici schede concrete mostrano cosa si potrebbe fare con i miliardi destinati alle spese militari. Le alternative economiche e sociali ci sono. Scarica il dossier da questa pagina web.
Il governo filippino, alleato degli Stati Uniti, è accusato di gravi violazioni dei diritti umani. Attivisti, giornalisti e organizzazioni subiscono il red-tagging, che è la pratica di etichettare come "comunisti" i dissidenti per giustificarne la persecuzione, l'arresto o l'uccisione.
I pacifisti neozelandesi chiedono al Primo Ministro Christopher Luxon e al governo di rifiutare accordi militari con gli Stati Uniti e di non inviare truppe, fondi o informazioni a supporto delle loro guerre. Altra questione del dibattito pubblico il transito dei sottomarini a propulsione nucleare.
Un'inchiesta sui "forever chemicals" nelle basi USA, il caso Sigonella e i contratti governativi che raccontano una storia rimasta nascosta. Gli accordi militari SOFA (Status of Forces Agreement) creano un regime separato che sottrae le basi USA alla giurisdizione ambientale dei paesi ospitanti.
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