Dopo le acque minerali del Vulture, passate per poche migliaia di euro alla Coca Cola, anche l'acqua dei nostri rubinetti rischia di finire, attraverso le SpA, alle multinazionali
L'idea era affascinante: sfruttare l'effetto «passaparola» per veicolare messaggi pubblicitari con poco sforzo e basso budget. Ma pubblico e abitudini variano più velocemente, spiazzando spesso la programmazione del marketing
L'annuncio dal sindacato colombiano Sinaltrainal. Incontri in corso a New York, la multinazionale pronta a riconoscere i risarcimenti alle famiglie delle vittime. In cambio di una sospensione del boicottaggio nel mondo
La storia della più nota e discussa multinazionale del mondo attraverso i soprusi, le violazioni dei diritti umani, le connivenze con le dittature latino-americane.
Gli Oscar di Multinational Monitor: dalla Coca Cola alla Dow Chemical, le multinazionali che più di tutte hanno danneggiato diritti, democrazia, ambiente e comunità umane e animali
Il comune di Empoli prende le distanze dalla Sponsorizzazione ANCI all’iniziativa Fuoriclassecup promossa dall COCA COLA rinnovando la solidarietà al sindacato Sinaltrainal.
È la bevanda più conosciuta al mondo e probabilmente la bevanda gasata più bevuta. La sua ricetta, custodita gelosamente, viene proposta in tutti i paesi del mondo attraverso insediamenti produttivi sparsi per l'intero globo. Tuttavia la sua composizione non è il solo segreto che la Coca Cola vorrebbe nascondere.
Per secoli, la teoria della guerra giusta (da Sant’Agostino a Tommaso d’Aquino, fino a oggi) ha fatto da riferimento. Ma la nuova enciclica papale ci dice che quella cornice è superata alla luce in particolare delle novità tecnologiche dovute all'Intelligenza Artificiale in ambito militare.
Il massacro di venti contadini nel Bajo Aguán riaccende le polemiche contro uno Stato accusato di proteggere agroindustria, latifondisti e interessi criminali
Non ci si interroga sulle ingiustizie sociali, sui diritti perduti, sulla povertà culturale, sull’abbandono delle periferie, sulla solitudine crescente. E allora l’altro diventa il colpevole perfetto. Il povero contro il povero. Il penultimo contro l’ultimo.
L’assemblea ONU che avrebbe dovuto rappresentare un banco di prova cruciale per il futuro del disarmo globale, non ha registrato un consenso politico sul documento conclusivo della conferenza di revisione quinquennale. Tutto questo riguarda la sopravvivenza dell'intera umanità.
Interviene Aunty Sue Coleman-Haseldine, leader indigena sopravvissuta agli esperimenti nucleari che hanno contaminato le terre degli aborigeni australiani.
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