Spesso osservo sbigottito gli uomini che ci governano. Se allora ci fossero stati loro, non credo che avrebbero resistito al carcere, alle torture, alle persecuzioni, alla paura dell'abisso. Seriamente ritengo che l'Italia avrebbe alzato bandiera bianca. L'ignominiosa fuga del re di allora è oggi la fuga di tanti dalla responsabilità
Oggi la Resistenza continua in tutte le forme di resistenza all'ingiustizia, alla violenza e alla violenzione dei diritti fondamentali delle persone. Assume le forme della nonviolenza e della strenua volontà di non farsi sopraffare
Oggi la Liberazione si celebra, si difende e continua con la lotta nonviolenta in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani; con la lotta nonviolenta in difesa della biosfera, l'unico mondo vivente casa comune dell'intera famiglia umana.
Associazione Culturale Il Picchio con Arci Ponti di Memoria - Radio Popolare & Associazione Libera contro le Mafie - per la promozione e divulgazione della Legalità e della Resistenza presentano l'evento:
Vogliamo favorre la conoscenza reciproca, la condivisione di esperienze e la progettazione di iniziative su pace, ambiente e cittadinanza attiva. Aperti a tutti: attivisti, associazioni, nuovi arrivati, chi ha idee o competenze.
Quasi 300mila persone parteciparono a Genova alle manifestazioni del Genoa Social Forum contro il vertice G8. Un movimento eterogeneo, pacifista, che chiedeva un'altra globalizzazione: più giusta, più solidale, più democratica.
Ti proponiamo una guida alla creazione dei nodi di PeaceLink. Leggi la guida, scrivi il tuo progetto e inviacelo. Diventa socio e costruisci una rete di contatti nella tua zona sfruttando la tecnologia per creare connessioni fra persone che credono nella pace, nell'ecologia e nella solidarietà.
Un'enorme pressione si è scaricata sui soldati ucraini dei reparti punitivi d'assalto. La retorica occidentale della presunta "svolta" sul campo di battaglia si conferma per l'ennesima volta una narrazione tossica che alimentata il tritacarne umano.
Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.
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