La maledizione del petrolio si abbatte sulla Basilicata. Dopo la bufera sulle tangenti lucane ciò che resta è il danno ambientale. Chi paga le conseguenze?
In prima linea Marche e Emilia, ma pure Sicilia, Puglia, Calabria e Abruzzo. ENI: serve un piano nazionale, aiuta anche gli enti locali. Ma la verità è ben altra.
Il Csail è soddisfatto per aver “imposto” al centro del dibattito di questa campagna elettorale la “questione petrolio” e si dice fiducioso che nella nuova legislatura in Parlamento e con il nuovo Governo, attraverso una più oculata gestione delle risorse petrolifere della Val d'Agri.
Promesse elettorali ripropongono ricchezza e prosperità per i Lucani, c'è chi propone la benzina a metà costo e chi invece promette di rivedere i contratti e le intese con ENI, proprio mentre l'intera Basilicata è asservita alle lobby del petrolio
«Ci avevano detto che l'Eni avrebbe portato sviluppo», raccontano i residenti, «e noi ci avevamo creduto». Ma adesso, invece, il paese si sta spopolando: «vanno via i giovani e non solo…si portano via tutta la famiglia». In 15 anni si calcola una perdita di un quarto della popolazione e si racconta di «aziende smembrate per far passare l'oleodotto», «aria irrespirabile», «paura per la salute».
La nostra Arca di Noè delle piante si trova nel Parco nazionale della Val D’Agri, a Pignolo in provincia di Potenza all’interno del Centro operativo per la difesa e il recupero dell’ambiente (Codra).
A riaprire le polemiche in questi giorni sono il Wwf e la Ola, l'organizzazione lucana ambientalista che racchiude molte sigle dell'associazionismo. Gli ambientalisti chiedono che si fermi lo scavo di Monte Grosso, a Brindisi di Montagna, e lanciano una moratoria del petrolio in Basilicata. Circa due terzi della Basilicata sono interessati da istanze di compagnie petrolifere, sia concessioni alla coltivazione di idrocarburi (ma poche sono quelle realmente operanti) che permessi di ricerca.
Il Parco della Val d'Agri ormai è una realtà. E' avvenuta la registrazione alla Corte dei Conti del decreto del Presidente della Repubblica sull'istituzione del Parco e ora si attende la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. De Filippo: l'istituzione del Parco è una grande occasione di sviluppo.
13 febbraio 2008
Il Comune di Marsico Tevere (PZ) ora rientra nel «patto di stabilità»
Per un comune superare la soglia dei cinquemila abitanti rappresenta certamente un orgoglio in termini di crescita della popolazione, ma può comportare non pochi problemi sotto altri profili. Il sindaco non ci sta e si rivolge alla Corte dei Conti
17 gennaio 2008 - Monica Loparto
Il sito da un decennio riceve gli scarichi della Val d’Agri
Il sindaco Massimo Caporeale chiede le royalty per l’utilizzo della discarica. Realizzata nel 1998 la struttura di «Matina» ha una capienza di circa 30mila metri cubi contro i 150mila iniziali. I rifiuti speciali che arrivano in un anno raggiungono le cinquemila tonnellate
15 gennaio 2008
Sul raddoppio della raffineria di Taranto: «Intesa solo con benefici certi»
«Gli industriali non scherzino con queste cose perché parliamo di una città in sofferenza Abbiamo o no il diritto di procedere con cautela e vedere le carte? Penso che utilizzare la logica del prendere o lasciare sarebbe cosa poco seria Siamo invece disponibili al confronto»
Stop all'investimento Eni, attacco del presidente di Confindustria Puglia «Fermare l'azienda significa infierire sull'economia tarantina già in crisi. In tema di energia e ambiente la Regione fa due passi avanti e uno indietro»
29 dicembre 2007
La società vuole bloccare l'investimento di un milione
«Per l'autorizzazione tavoli ancora apert, Eni deve rispettare le procedure previste dalla legge: sinora i tempi sono quelli disposti dalla norma dato che il progetto dell'oleodotto è stato presentato solo a fine settembre» L'allarme degli impreditori: «Non bloccate il gruppo energetico, l'economia deve crescere».
28 dicembre 2007
L'allarme: Il colosso petrolifero infastidito dai ritardi burocratici
Raffineria, a rischio un miliardo di investimenti Sportelli (Confindustria): «Il danno per l'economia locale sarebbe incalcolabile» All'inizio del 2008 vertice con l'azienda a Roma. A recepire la pessima notizia è Confindustria Taranto
27 dicembre 2007
Il petrolio divide. E la Basilicata se ne sta accorgendo. Paesi contrapposti ad altri paesi.
Da una parte quelli dell’«evviva il greggio», dall’altra ci sono i «vade retro oro nero», o resistenti a oltranza. Se si riuscisse a parlare una sola lingua, la Basilicata potrebbe trarne beneficio. Esiste ancora una cosa che si chiama interesse generale?
10 novembre 2007
Ieri le prime battute. L’inchiesta ha preso il via nel 2001
Dal Centro olii della cittadina della Val d’Agri provengono olezzi di gas che rendono l’aria irrespirabile e rumori molesti. Il timore è doppio: che il fenomeno oltre ad essere pericoloso per la salute delle persone lo sia anche per quella delle colture.
6 novembre 2007
Un investimento da un miliardo di euro per il raddoppio della produzione
Obiettivi? maggiore capacità di raffinazione che passerà da 6.5 a 11 milioni di tonnellate all’anno; aumento della produzione di energia, ottimizzazione dei collegamenti e le connessioni con i giacimenti della vicina Val d’Agri, in Basilicata
La data è mantenuta segreta per evitare una mobilitazione pacifista ma è certo che l’esercitazione europea si svolgerà a ottobre. Alcune organizzazioni tedesche hanno già organizzato due eventi per esprimere la loro opposizione alla simulazione della guerra atomica.
Riguardano in particolare crisi nucleari. Escludono completamente i media e il pubblico. I canali di comunicazione utilizzati tra le capitali e il Quartiere Generale NATO di Bruxelles sono protetti da crittografia militare avanzata per evitare intercettazioni.
Queste linee guida cercano di stabilire dei principi con cui PeaceLink userà, o non userà, l'AI, e i criteri con cui la integrerà nelle proprie attività. Altri documenti più specifici seguiranno per quanto riguarda gli aspetti tecnici e redazionali.
La simulazione di guerra nucleare della NATO incontrò una Germania che "non collaborava più": l'ammonimento dell'evento WINTEX-CIMEX del 1989 è particolarmente attuale. Quella storia è di insegnamento per l'esercitazione nucleare NATO Steadfast Noon che si svolgerà il mese prossimo in Europa.
Vi fanno parte la socialdemocratica Sanna Marin, ex premier finlandese, Boris Johnson, ex premier britannico Hillary Clinton, ex Segretario di Stato americano, Carl Bildt, ex premier svedese e altri ex leader politici.
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