Noi, ignoranti come le pecore
[[Vid8]] Questo video vi colpirà. Vi chiederete perché in tutti questi anni la verità non è venuta a galla. Noi abbiamo mangiato diossina con la stessa incoscienza delle pecore. Sia le pecore sia noi abbiamo vissuto nella più completa ignoranza. E nessuno ci ha avvertito. Siamo andati a scuola, abbiamo fatto le traduzioni di latino, ci siamo cimentati con i polinomi, abbiamo fatto le nostre ossidoriduzioni come da programma ministeriale e... a tavola diossina, sempre diossina. Con lo stesso livello di informazione delle pecore. Le pecore (quasi 1200 assieme alle capre) verranno abbattute nei prossimi giorni perché contaminate da diossina. Ci siamo laureati e con la nostra laurea che ci proteggeva le spalle e l'onore, abbiamo dato ai nostri figli cibi con la diossina, salvo poi a volerli "tutelare" con una bella bevuta di acqua minerale purificatrice. Abbiamo vissuto nella più totale ignoranza e ci siamo fatti trattare come degli ignoranti al pascolo.
Poiché la le due unità di misura ("tossicità equivalente" e "concentrazione totale") non si equivalgono, proviamo a vedere quanto il Codice dell'Ambiente consente di inquinare. Questi dati sono ottenuti partendo dalle rilevazioni dell'Arpa Puglia sul camino E312 dell'Ilva di Taranto: I valori di diossina sono calcolati in concentrazione totale 12/06/07 63,5ng/m3 (limite massimo italiano 10.000) 14/06/07 104,2ng/m3 (limite massimo italiano 10.000) 16/06/07 124,3ng/m3 (limite massimo italiano 10.000) 26/02/08 167,0ng/m3 (limite massimo italiano 10.000) 27/02/08 276,2ng/m3 (limite massimo italiano 10.000) 28/02/08 271,5ng/m3 (limite massimo italiano 10.000) Cosa significa questo? Significa che se anche l'Ilva emettesse 36 volte più diossina... non supererebbe il limite di legge sancito dal Codice dell'Ambiente. Vediamo che cosa succederebbe se venisse fissato il valore "europeo" di 0,4 nanogrammi a metro cubo calcolati in tossicità equivalente, come fissato nel Protocollo di Aarhus (allegato 5, tabella 2). Riprendiamo le stesse analisi dell'Arpa e controlliamo quali valori di diossina risultano nell'Ilva di Taranto se i dati vengono calcolati in tossicità equivalente. Rispettano l'obiettivo fissato dal Protocollo di Aarhus (recepito tra l'altro dalla legislazione italiana con legge 125/2006) o no? Ecco i dati... Valori calcolati in tossicità equivalente (I-TEQ) 12/06/07 2,4ng/m3 (limite europeo 0,4) 14/06/07 4,3ng/m3 (limite europeo 0,4) 16/06/07 4,9ng/m3 (limite europeo 0,4) 26/02/08 4,4ng/m3 (limite europeo 0,4) 27/02/08 8,3ng/m3 (limite europeo 0,4) 28/02/08 8,1ng/m3 (limite europeo 0,4) Con il limite europeo l'Ilva dovrebbe fermare l'impianto da cui fuoriesce tutta quella diossina. Se L'Ilva fosse a Trieste la Regione avrebbe già fermato l'impianto perché in Friuli Venezia Giulia hanno adottato il limite europeo a tutela della salute dei cittadini. Questa è la base da cui partire per capire quanto è ABNORME un limite legislativo nazionale (estremamente più "permissivo" rispetto a quello europeo) che NON TUTELA IL DIRITTO ALLA VITA e che pertanto VA RIMOSSO. Un'associazione a Taranto, l'AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie), ha avviato negli scorsi giorni una raccolta di firme per denunciare ai parlamentari questa assurdità: ha raccolto oltre 7.000 firme on line in una settimana. La si può firmare qui: www.ail.taranto.it/ail_appello.php Quando si firma, l'appello arriva nella casella email dei parlamentari che dovrebbero provare vergogna per quanto potevano fare e non hanno fatto per rimuovere quel valore ABNORME di 10.000 nanogrammi di diossina. Ma c'è anche chi, invece di provare vergogna, ha reazioni di opposta natura. Concludiamo con questa e-mail di risposta dell'on. Paolo Guzzanti che scrive quanto sotto riportiamo e su cui preferiamo non fare alcun commento perché l'onorevole in questione non ha assolutamente bisogno di commenti. Articoli correlati
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