E' la sua una vocazione all'urlo nel sociale, ma un urlo sommesso che passa attraverso matite e colori, spesso colori vivi che portano gli ultimi della Terra (e dell'Italia truffaldina e corrotta) ad essere protagonisti dei suoi lavori. Inni alla legalità e alla Costituzione, all'onestà e alla denuncia delle ingiustizie palesi che sempre più corrodono e avvelenano il nostro mondo.
Ecco l'ideale per quei tanti soggetti che avrebbero qualcosa da dire ma non hanno evidentemente la possibilità di organizzare un canale televisivo vero e proprio: associazioni no profit, gruppi di impegno sociale, organizzazioni per la pace e per i diritti umani.
Il 9 marzo 2012, al Polo Fibonacci dell'Università di Pisa, una lezione e un monito sui pericoli del nucleare civile (e non solo). Ecco finalmente i video!
23 aprile 2012 - Roberto Del Bianco
Come ogni anno i "Peace Nobel Laureates" si ritrovano per rilanciare le sfide del mondo attuale: il disarmo, il rischio nucleare, i diritti dell'umanità
A Chicago dal 23 aprile il Summit dei Premi Nobel per la Pace, ll dodicesimo dalla sua fondazione.
22 aprile 2012 - Roberto Del Bianco
Anche il Consiglio Comunale del capoluogo toscano ha approvato una risoluzione che invita il governo italiano a rivedere le proprie posizioni in merito all'acquisto dei velivoli, auspicando una riconversione della spesa a fini sociali
"Ottima notizia, quella che il Governo acquisti 40 F-35 in meno". L'esclamazione della Presidente della Commissione Pace del Comune di Firenze può non essere condivisa da qualcuno di noi, considerando il desiderio di un cambiamento radicale nelle priorità economiche, ma soprattutto etiche, da parte di chi ci governa. E' tuttavia un piccolo passo in avanti che non possiamo ignorare. La risoluzione approvata in Comune sottolinea in ogni caso gli obiettivi a cui il Governo italiano dovrebbe puntare con decisione, e maggior ragione in un periodo di crisi come questo. Meno spese per la "difesa" e più fondi per il sociale. Non è l'unica Amministrazione locale ad alzare la sua voce: è sperabile che altre sempre più numerose seguiranno.
Provenienti da un gran numero di nazioni e riuniti a Ginevra i rappresentanti della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, per una risoluzione decisa contro gli ordigni di morte. Ecco il documento.
Cosa c’è di più comodo, in questa epoca di estrema mobilità, avere i propri dati sempre a portata di click o di swype? A partire dall’immancabile rubrica degli indirizzi o il calendario degli eventi, fino ad arrivare ai propri documenti, all’articolo da comporre via via magari aspettando il tram, al foglio di calcolo che ti mostra gli utilissimi orari delle ferrovie, all’album fotografico delle ultime vacanze da assaporare via iPhone per relax?
Ecco il video girato lo scorso 27 giugno in Regione Toscana all’incontro organizzato dal Consiglio regionale in occasione della "Giornata mondiale di azioni per il disarmo nucleare"
10 luglio 2011 - Roberto Del Bianco
Una proposta (una protesta!) originale e divertente. Per dire da che parte stiamo.
Non più pacifisti, fisici, medici o parlamentari in entità isolate, a lavorare nei propri ambiti per giustificare le ragioni del disarmo. Questa novità di azione, e il conseguente intreccio delle competenze, può diventare forza e sostegno reciproco nel difficile percorso della consapevolezza globale, sia dei cittadini che di chi ci dovrebbe governare e proteggere - in questo caso, anche dalla loro stessa falsa percezione del concetto di "difesa".
28 giugno 2011 - Roberto Del Bianco
Sembra fuori tema parlar qui di archeologia; ma dopotutto queste note son pur sempre ambientate in Iraq...
La Cittadella di Erbil, la grande fortificazione che sovrasta la capitale del Kurdistan iracheno, è probabilmente il più antico insediamento urbano al mondo. E l'UNESCO è in procinto di assegnarle l'importante riconoscimento. Quando cultura e pace possono abbracciarsi.
31 maggio 2011 - Roberto Del Bianco
Perché riflettere sul nucleare è indispensabile, ed è importante che le nuove generazioni sappiano tutto questo.
Interrogarsi adesso conviene; e magari iniziare a vivere e convivere addestrando gli animi su assi d'equilibrio più che su larghe spiagge. Orientando occhi e cuore su direzioni più ampie e distanti - ché quel che di tecnologico ancora abbiamo, proprio a questo può servire.
Per fortuna dalla tecnologia arriva un aiuto. Ma questo pluralismo informativo, che tutto sommato ancora esiste (resiste?), spesso finisce per investire solo un’elite di fruitori, chi conosce già questi mezzi, chi non è tanto pigro da usare il telecomando solo sul tasto “1″.
Un'interessante iniziativa europea. Ecco i nuovi corsi online per medici e sanitari (ma non solo) interessati alle problematiche di loro pertinenza nelle situazioni di guerra e di violenza. Perché non c'è più grande agente patogeno della guerra...
“M’immagino qui essere accanto agli amici, in cerchio in una grande sala e davanti a un caminetto acceso. Storie che ci raccontiamo, il bicchiere in mano e per qualcuno il piacere di una pipa, il cui aroma si spande nell’aria assieme al tipico profumo della legna che arde.” Inizia così il mio contributo augurale agli amici che seguo, telematici e non. E il fluire dei ricordi ha portato a…
Un miliardo per missili è un miliardo sottratto a scuola, sanità e trasporti. Il Coordinamento nazionale No Riarmo lancia una petizione basata sull’articolo 50 della Costituzione per invertire la rotta.
Il rafforzamento della presenza militare USA tra basi aeree e avamposti marittimi segna una nuova fase di ingerenza politica mascherata da lotta transnazionale al crimine organizzato
This bulletin provides a comprehensive analysis of the world's major crises, but also reveals some signs of hope linked to enlightened institutional actors and, above all, to the role of civil society. However, that "nuclear conscience" that once characterized the pacifist has faded.
PeaceLink esprime vicinanza alla famiglia di Bakari Sako e solidarietà alla comunità africana di Taranto e a tutte le associazioni che hanno promosso il presidio del 14 maggio, in Piazza Fontana alle ore 17.30, con lo slogan «Taranto non restare in silenzio».
Le parole della procuratrice Eugenia Pontassuglia dopo l'omicidio del 35enne immigrato maliano ucciso da una baby gang a Taranto mentre andava al lavoro. Il titolare del bar lo avrebbe cacciato fuori, lasciandolo in balia dei suoi aguzzini.
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