L’Arpa sull’inquinamento: pronti a mettere nuovi rilevatori per analizzare le diverse sostanze. Si tratta di intervenire tutti insieme tempestivamente.
24 settembre 2007 - Maria Rosaria Clemente
Caro Presidente, si metta una mano sulla coscienza
Il raddoppio dell’ENI, la creazione di un grande polo energetico,il rigassificatore funzionale a tali progetti,la crescita ai massimi livelli consentiti dagli impianti siderurgici, fanno parte di un disegno ben visto a Roma e Taranto passando per Bari.
Anna Ambrosino & Giancarlo Girardi
Ecco i punti salienti sui quali l’economia e la politica sono chiamate a dare risposte precise
Zona franca urbana, Ilva, Arsenale, porto, rigassificatore, raffineria Agip: da dove riparte la ripresa di Taranto? Ecco alcuni temi che impegnano la ripresa di queste settimane. Proviamo a fare il punto della situazione.
20 settembre 2007 - Domenico Palmiotti
Cabina di regia in Prefettura per decidere il raddoppio della raffineria
Ampliamento industriale e nuovi posti di lavoro, o salvaguardia dell’ambiente e rispetto per il territorio? Questo il grande dilemma con cui Taranto si misura ormai da decenni.
17 settembre 2007 - Angela Todaro
Difficoltà procedurali per i lavori alla raffineria di Taranto, che dovrebbero raddoppiarne la capacità produttiva
Per le autorizzazioni c'è lo scoglio della nuova centrale elettrica interna, che farebbe salire le emissioni di anidride carbonica. Su questo si confrontano azienda, istituzioni, parti sociali e ambientalisti, per ora senza esito; si riprenderà a discutere a settembre.
8 agosto 2007
Cooperazione, progettualità e partecipazione non dovranno più essere parole utili all’autoreferenzialità dei nostri amministratori, ma dovranno entrare nel modo di concepire e gestire il territorio
Royalties? Con quale fermezza, poi, si potrebbe imporre all’industria di ridurre l’inquinamento che a Taranto ha superato di gran lunga i livelli di guardia?
5 agosto 2007 - Massimo Ruggieri
Il parere dell'Agenzia Regionale di Protezioe dell'Ambiente è severamente critico
La raffineria Agip/ENI avrebbe un impatto troppo alto in un'area già gravata da rischi e emissioni inquinanti. Tre tonnellate e mezza in più di Co2 per ogni tarantino. Considerato anche il rischio di collisione con unità a propulsione nucleare nell'ambito del traffico della base Nato
Rigassificatori e rischi di incidenti rilevanti connessi al trasporto del GNL. Gli scenari descritti in un autorevole studio realizzato per il governo degli Stati Uniti. Il titolo del rapporto è "Guidance on Risk Analysis and Safety Implications of a Large Liquefied Natural Gas (LNG) Spill Over Water".
Forse alcuni non ricordano più, ma alcuni tecnici sono ostaggi di persone che non hanno nulla contro loro, ma sono invece molto arrabbiati nei confronti della nostra politica estera e di alcune multinazionali che non è il caso di definire equosolidali
15 febbraio 2007 - Giacomo Alessandroni
Le abbaglianti offerte dell’Eni: antica ma sempre valida strategia di mercato
Obiettivi? maggiore capacità di raffinazione che passerà da 6.5 a 11 milioni di tonnellate all’anno; aumento della produzione di energia, ottimizzazione dei collegamenti e le connessioni con i giacimenti della vicina Val d’Agri, in Basilicata
Nella giornata di presentazione della nuova Xbox Microsoft un'inchiesta giornalistica solleva dubbi sulla beneficenza di Bill Gates e della moglie. Sotto accusa gli investimenti nello stabilimento dell´Eni, a Ebocha in Nigeria, che vomita sulla popolazione 250 sostanze altamente tossiche, approfittando della inesistente sorveglianza ambientale delle autorità. Secondo i medici di quella zona, asma, bronchite cronica, altre malattie respiratorie sono endemiche. «Qui fumiamo tutti, senza mai accendere una sigaretta» dice una madre.
Chiediamo una equa soluzione della controversia che porti ad una bonifica ambientale pagata dalle imprese multinazionali, ad un risarcimento delle popolazioni locali per i danni subiti, ad una politica che consenta ai più poveri di beneficiare dello sfruttamento delle risorse e ad un rilascio di chi è stato ingiustamente arrestato.
7 gennaio 2007 - Alex Zanotelli, Giuseppe De Marzo, Alessandro Marescotti
La filosofia americana "non nel mio giardino" può far criticare questi fatti, ma le immagini - in una terra dove si diceva che "turismo è cultura" - parlano da sole
Fu uno dei pochi vescovi argentini che si oppose alla giunta militare e pagò il suo coraggio con la vita sfidando le gerarchie della Chiesa fedeli a Videla, rimaste in silenzio nonostante le sue ripetute denunce
Tra repressione sociale, interessi delle oligarchie e subordinazione a Washington, il governo accelera la riforma dello Stato. Sindacati e opposizioni denunciano il tentativo di rendere irreversibile il modello neoliberista e aprire il Paese alla rimilitarizzazione statunitense
Anche Rossana Rossanda aderì al comitato che chiedeva la revisione del processo che aveva portato alle condanne dei neofascisti Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini. E' allegata a questa pagina web la condanna definitiva.
Lo stordimento e l'incredulità lasciarono presto spazio alla graduale consapevolezza di un evento tremendo. "Le lenzuola trasportate dai soccorritori volontari contenevano persone o quel che ne rimaneva", ricorda ancora oggi. E' la storia di un sopravvissuto per un pugno di salamini e una pesca.
Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
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