L'Iniziativa Europea per l'inclusione delle persone con disabilità nei programmi di Cooperazione allo Sviluppo, avviata per spezzare il circolo vizioso disabilità/povertà
10 marzo 2006 - Davide Sacquegna
Mobilitazione nazionale e internazionale il 15 e 16 aprile a CHERBOURG
Gran Bretagna. Gli inglesi fanno i conti con le politiche d'integrazione e scoprono che la propria multiculturalità va rivisata. Un altro shock dopo le bombe di Londra.
3 novembre 2005 - Da Londra; Lazzaro Pietragnoli.
La paura dei migranti che vivono in Marocco: nel deserto ci finiscono tutti.
«Il Marocco ha espulso tra 1.500 e le 2.500 persone. Molte più di quelle accampate intorno alle enclaves spagnole». Lo dicono le associazioni marocchine e hanno ragione: nel Sahara è finito anche chi viveva in città, e persino i carcerati.
Mi aspettavo il suo arresto. E’ stata solo una questione di settimane, forse di mesi. Quando all’inizio dello scorso mese di Febbraio il re Gyanendra ha assunto il potere esecutivo, nominato un consiglio dei ministri monarchico, e quindi dichiarato lo stato di emergenza, Gagan è divenuto uno dei leader politici più ricercati dalle autorità Nepalesi.
Si avvicina il momento della verità: i Verdi di Cortiana organizzano una manifestazione a sostegno della mozione del Senato contro i brevetti sul software. La lettera di Stallman ai parlamentari italiani
Sono i giorni più critici per la proposta di direttiva che punta ad introdurre anche nella UE la brevettazione sul software. Dal software libero una condanna unanime. La palla passa agli europarlamentari
Chi sceglie l'open source lo fa per qualità e flessibilità, dice IDC, per la licenza e per la possibilità di modificare il codice. Quasi mai per i costi
Belle le parole che finalmente arrivano da Bruxelles: broad band su rete elettrica da spargere sul Continente contro i vecchi monopoli. Ora è legittimo sperare
Un'alleanza di grosse imprese del settore, comprese IBM, Oracle e Nokia, chiede alla Corte europea di Giustizia di intervenire nel caso antitrust contro il big di Redmond
La Commissione non sembra convinta che il big di Redmond abbia davvero aperto ai rivali sulle tecnologie server e annuncia: la nostra pazienza ha un limite
La propone il presidente francese Chirac agli alleati europei. Porterà alla UE un progettone anti-Google che sarà preparato dalla Biblioteca Nazionale di Parigi
La sorprendente gestione dell'iter della direttiva sui brevetti ha danneggiato l'immagine delle istituzioni europee. Che ora subiscono l'assalto in puro stile web
L'Unione europea vuole potenziare i programmi open source. Per rendere lo sviluppo software europeo più competitivo, la Commissione ha stanziato 2,2 milioni di euro per la realizzazione di nuovi strumenti che semplifichino i progetti complessi basati su open source.
La provocazione di un piccolo sviluppatore europeo è pensata per svegliare le coscienze e spingere gli europarlamentari a rigettare in seconda lettura la direttiva sui brevetti del software
L'Italia non si è opposta come invece han fatto Spagna, Danimarca, Polonia e Portogallo: il Consiglio dei ministri UE ha adottato la direttiva. Le residue speranze, poche e remote, si concentrano sul Parlamento europeo
Un'inchiesta in sei puntate del centro di ricerca olandese SOMO ricostruisce il ruolo dei Paesi Bassi come principale snodo finanziario di Israele nel mondo
In reazione a tale gesto l'Arcivescovo di Napoli ha inviato questo messaggio ai "potenti della terra" in cui annota amaramente: "Abbiamo addomesticato le armi fino al punto di poterle regalare".
Il colonnello Stanislav Luchanov, comandante della brigata meccanizzata addestrata in Francia con 900 milioni di euro, è accusato di sequestro e omicidio di due civili. Un caso che scuote l'esercito ucraino e mette in luce la crisi morale di un esercito in difficoltà.
Se la Turchia avesse schierato contemporaneamente l'F-35 e l'S-400 i potenti radar dell'S-400 avrebbero scansionato costantemente gli F-35 in volo. La Russia avrebbe potuto decifrare i segreti dello stealth americano, imparando a tracciare e ad abbattere l'F-35.
Il 9 luglio 2026 il Parlamento Europeo ha consumato una delle pagine più controverse della sua storia recente. Una legge che rischia di violare la privacy digitale dei cittadini è stata approvata nonostante la maggioranza dei deputati presenti in aula avesse votato per respingerla.
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