Da un inno cattolico siciliano del Settecento a un canto gospel afroamericano, fino all'inno dei diritti civili cantato da Joan Baez nel 1963 per la Marcia su Washington per il Lavoro e la Libertà
Martin Luther King era un pastore battista molto seguito. Ma quando decise di rompere il silenzio contro la guerra del Vietnam, si ritrovò isolato dai suoi stessi fratelli di fede. La Southern Baptist Convention (SBC) si schierò apertamente a favore dell'intervento militare.
I sistemi di potere gestiscono la memoria storica delle figure che li hanno combattuti. Aspettano la loro morte e poi si appropriano dell'immagine ripulita per legittimarsi. E così gli eroi del cambiamento diventano garanti dello status quo.
3 giugno 2026 - Jacopo Tallarico
Vi trasmettiamo le immagini in diretta "March On Washington"
Oggi, a 57 anni dal discorso di Martin Luther King "I have a dream", a Washington si commemora la marcia del 1963. Lo slogan è "scendi dal nostro collo", ricordando la morte dell'afroamericano George Floyd
28 agosto 2020 - Redazione PeaceLink
Recentemente è uscito un documentario sulla sua vita
Era uno dei principali organizzatori delle lotte nonviolente che culminarono nella "marcia per il lavoro e la liberta'" che si concluse dinanzi al Lincoln Memorial a Washington il 28 agosto 1963 quando Martin Luther King pronuncio' l'indimenticabile discorso "I have a dream"
Peppe Sini
Manifestazioni di protesta e disobbedienza civile contro il presidente Trump dopo l'assassinio
Il razzismo è la negazione dell’altro da sé e la conseguente volontà di distruzione. Il colore della pelle, il genere, l’opinione politica, l’appartenenza a una determinata religione e la pratica di una specifica fede sono tutte cause di discriminazione che possono sfociare nell'intolleranza
Violato sistematicamente il coprifuoco imposto dall Presidente americano. Prevale la mobilitazione pacifica. Per agosto si prepara un grande marcia per i diritti civili, 57 anni dopo Martin Luther King
La forza di trasformazione del metodo nonviolento sta nel coinvolgimento dei più deboli, degli inermi, delle donne, dei bambini, di coloro i quali sarebbero sconfitti se puntassero sull'uso della forza.
Oltre un milione di pagine web viste nel 2018 da 667 mila visitatori. "I have a dream" la pagina più richiesta nel mese di dicembre. Molti gli studenti e gli insegnanti che cercano informazioni sul sito
Redazione PeaceLink
A cinquanta anni dall'assassinio di Martin Luther King
Razzismo e xenofobia minacciano di diffondersi nei cuori e nelle menti di molte persone assieme ad un egoismo sociale e politico che contrasta con i principi di solidarietà su cui si basa la nostra Costituzione. Avremmo bisogno ancora oggi di un visionario che dica a tutti: "I have a dream".
1 aprile 2018 - Laura Tussi e Alessandro Marescotti
#SelmaMarches. Il 7 marzo 1965, nel Sud degli USA, la polizia aveva caricato la marcia non violenta degli afroamericani. Martin L. King chiese aiuto al popolo
Il 7 marzo del 1965 le TV americane mostrarono scene di insopportabile violenza della polizia contro manifestanti afroamericani inermi. Gli spettatori ne furono sconvolti
Il nome di Martin Luther King viene accostato a quello di Gandhi in quanto fu una delle più grandi e importanti personalità impegnate a realizzare e attualizzare i valori della pace e della nonviolenza nel mondo. Martin Luther King fu riconosciuto come apostolo instancabile della Resistenza Nonviolenta, paladino e riferimento degli ultimi, degli oppressi, degli emarginati, dei reietti, sempre in prima linea per i diritti di tutti gli esseri umani, nel superamento e abbattimento di ogni stereotipo e pregiudizio etnico.
Fino a metà degli anni '60 in molti stati degli USA erano in vigore leggi che discriminavano duramente i neri, negando loro i più elementari diritti civili. La lotta dei neri d'America per l'emancipazione fu uno dei grandi episodi della storia degli anni Sessanta.
Costellazione '68 - sito web
Discorso pronunciato a Washington il 28 agosto 1963
"Io ho un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho un sogno, oggi!"
Roma: si possono condannare solo le violenze dei manifestanti e assolvere quelle di Bush? Di fronte alle manifestazioni di intolleranza e di violenza di alcuni manifestanti, Martin Luther King disse: "Non avrei mai più potuto alzare la voce contro le violenze senza essermi prima chiaramente pronunciato contro il più grande veicolo di violenza al mondo d’oggi: il governo degli Stati Uniti d’America”. Lo avrebbe detto anche oggi mettendo in imbarazzo Silvio.
L'azione nonviolenta deve cercare la vittoria, ma il suo fallimento, sempre possibile, non le fa perdere senso: essa è di per se stessa una vittoria. "La natura stessa della resistenza nonviolenta - scrive Gandhi - è tale che i frutti del movimento sono contenuti nel movimento stesso".
Ha fondato la comunità monastica di Bose, una comunità religiosa cristiana, formata da monaci di entrambi i sessi e provenienti da Chiese cristiane diverse. Bose è frazione del comune di Magnano, in provincia di Biella.
1 settembre 2026 - Gianni Penazzi, Rosella Francesconi e amici del Gruppo Giovani Santa Maria (Lugo)
Il dossier del Transnational Institute e dell’Institute for Policy Studies evidenzia come lo stato sia vittima dell’Investor-state dispute settlement, uno strumento giuridico che permette alle transnazionali di aprire un contenzioso legale ogni volta che non possono realizzare una grande opera
Per fare partecipare i cittadini alla difesa della società non basta voler immettere uno "spirito di difesa" nella popolazione civile, si tratta invece di preparare una vera "strategia di difesa" che possa mobilitare l'insieme dei cittadini in una "difesa civile" della democrazia.
sociale.network #martin luther king