Rompere il silenzio, protestare al di fuori dei sistemi di potere, arrivare al cuore delle persone, perché una presa di coscienza faccia crescere l’empito di libertà e di giustizia che da anni mettiamo nella questione palestinese. (Le Donne in Nero)
2 febbraio 2008 - Simona Ricciardelli
Secondo il popolare quotidiano Ha-Aretz, il 38% degli ortodossi considera l'assassino di Rabin un eroe
Mi trovo a Tel-Aviv, manca poco all'anniversario dell'ex-premier israeliano. Passeggio per la piazza. Ci sono chioschi di Shalom Akhshav (Pace Adesso, movimento pacifista che risale agli anni settanta), un pallone aerostatico di Meretz (il partito pacifista di Yossi Beilin) e di Ha-Havoda', il partito del quale Rabin faceva parte.
Solo le idee applicabili alla vita hanno anche valore teorico; le altre sono sbagliate, e gli "intellettuali" di professione ingannano noi e sé stessi. Cerchiamo di avere più fiducia nelle nostre idee, anche per quanto riguarda le modalità della loro realizzazione: la Cultura accademica ci verrà dietro, perché segue sempre qualsiasi forma di potere
20 ottobre 2007 - Mario Ragagnin
Non dobbiamo delegare ad altri la funzione del pensare
Non dobbiamo dare la colpa dei mali a qualcuno o a qualcosa in particolare. Significherebbe confermare e rafforzare il procedimento naturale di forza; che invece dobbiamo superare col procedimento razionale umano in ritorno.
Dagli incontri ecumenici (nuovo cervello dell'umanità) partiranno le direttive che modificheranno i rapporti di potere (di cui le ideologie sono il paravento "giustificativo") nelle regioni dei conflitti
L’esperienza di Machsom Watch, un’associazione di donne israeliane che lottano per l’abbattimento del Muro e per la fine delle violenze di una guerra senza tregua.
Elisabetta Tusset
La vita senza la cultura è cieca, la cultura senza la vita è vuota
Partendo dagli incontri ecumenici delle cattedre pluralistiche, i rappresentanti delle opposte ideologie esporranno ai loro omologhi (altrove in conflitto) i rispettivi diritti e doveri, risolvendo così i loro rapporti di potere e facendo veramente essere quello che “dovrebbe essere”.
26 febbraio 2007 - Mario Ragagnin
Riappropriamoci della cultura, del potere e di noi stessi
Il mondo del volontariato, dell'associazionismo, della cooperazione e della solidarietà agisce sempre dentro gli schemi delle istituzioni e della mentalità vigente
Da alcune settimane è partita una campagna mediatica per dimostrare che la Russia non sta più avanzando sul campo di battaglia e che l'Ucraina è ora in grado di capovolgere le sorti della guerra. Cosa c'è di vero?
La Rete nasce dall'esigenza di raccogliere e rafforzare un dissenso già ampio e articolato — quello di chi rifiuta la logica del più forte, del riarmo, dell'indifferenza verso i diritti, la natura e il lavoro — e di farlo convergere in una forza comune.
Dieci volontari sono sequestrati in Libia. Tra loro due italiani: Domenico Centrone e Leonarda “Dina” Alberizia. Fanno parte di un convoglio che trasporta aiuti, ambulanze, forniture mediche e personale specializzato. Scriviamo per la loro liberazione.
This is a seven-month-old child. A human being who had no chance of being perceived as a threat, not even according to the most distorted military logic.
Si tratta di un bambino di sette mesi. Un essere umano che non aveva alcuna possibilità di essere percepito come una minaccia, nemmeno secondo le più distorte logiche militari.
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