“Il padronato vuole comprarci col bonus governativo di €200? Se li metta in quel posto”, ha tuonato un rappresentante sindacale. “Noi, il 20, scioperiamo contro la sua guerra che causa inflazione, aumento di prezzi, cassa integrazione nelle industrie vulnerabili, tagli alla sanità e ai servizi".
Al centro una relazione di PeaceLink sui picchi di benzene nel quartiere Tamburi e la richiesta al ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani di non concedere ad Acciaierie d'Italia ritmi di sfornamento più veloci per il carbon coke nello stabilimento siderurgico si Taranto.
Dizionario delle azioni e delle campagne di informazione portate avanti da gennaio a dicembre. Decine di iniziative che hanno portato all'attenzione dell'opinione pubblica le tematiche importanti e scottanti del nostro tempo. Per combattere il male dell'indifferenza.
20 dicembre 2021 - Associazione PeaceLink
Le tappe fondamentali della telematica per la pace in un webinar
Dai primi esperimenti di condivisione orizzontale dell'informazione all'inizio degli anni Novanta alla promozione di un approccio critico ai social network commerciali. L'idea di base del 1991 fu quella di collegare i computer tagliando i costi della comunicazione e favorendo la partecipazione.
9 dicembre 2021 - Laura Tussi
Il settimanale Avvenimenti fece da amplificatore alla rete pacifista
Il primo computer di PeaceLink era un portatile senza hard disk che aveva una potenza ottomila volte inferiore agli attuali. Il software di un anarchico americano consentì di collegarlo in rete. La connessione avvenne al costo di uno scatto telefonico: duecento lire.
28 novembre 2021 - Alessandro Marescotti
Riflessioni sulla tattica della comunicazione nonviolenta
Il movimento per la pace dovrebbe imparare a dire verità scomodissime, a cercarle e documentarle rapidamente. Occorre smentire le bugie di guerra subito e non un mese dopo. La velocità della comunicazione è fondamentale per gestire il conflitto informativo in modo efficace.
11 ottobre 2021 - Alessandro Marescotti
I sessanta anni della marcia Perugia Assisi e i trent'anni di PeaceLink
In questi trent'anni ci siamo orientati sullo spirito della "omnicrazia" che abbiamo declinato nel versante digitale precorrendo i tempi della rivoluzione telematica che ha cambiato il mondo. Mentre la violenza e il fascismo tentano di mettere radici nella società, continuiamo a creare link di pace.
11 ottobre 2021 - Alessandro Marescotti
Nel giorno dedicato alla nonviolenza una delegazione delle Nazioni Unite è giunta a Taranto
Dopo il 2012 vi sono stati eccessi di mortalità nei quartieri più vicini alle emissioni inquinanti dell'ILVA. Questi eccessi di mortalità sono avvenuti al ritmo di circa cento morti in più all'anno rispetto all'atteso. I responsabili di tutto ciò andrebbero deferiti a un tribunale internazionale.
Alessandro Marescotti
Alternative concrete allo strapotere dei social proprietari.
Per meglio comprendere le tematiche si cui si occupa PeaceLink, pubblichiamo qui un elenco di dossier che servono a fornire una documentazione di massima delle questioni da conoscere e delle risorse messe a disposizione dal sito.
La finalità del webinar di PeaceLink è quella di far conoscere il trattato ONU TPAN inserito in un percorso di educazione civica e di cittadinanza globale. L’educazione alla pace deve essere inserita nell’educazione civica, partendo dal fatto che in una democrazia le regole evitano la guerra.
La mia è la voce di una ragazza che crede nella speranza, ed oggi sono qui per dirvi di non accettare la realtà così come è data. Io sono qui per parlare della difesa dei miei diritti, dei nostri diritti, come posizione critica, come diritto alla felicità.
E' sbagliato attendere passivamente un cambiamento da altri quanto abbiamo una enorme potenzialità dentro di noi. Da qui partiamo per augurare ai nostri amici di viaggio e ai nostri lettori un 2021 più positivo e socialmente responsabile
Per partecipare a questo "album fotografico dell'Italia solidale" basta condividere su Sociale.network una foto che racconta un gesto umano di cambiamento sociale, una attività di volontariato, un pezzo di società che non si rassegna, un'azione a difesa dei più deboli.
22 dicembre 2020 - Redazione PeaceLink
Trent'anni fa nacque un manuale per “obbedire alla Costituzione e disobbedire alla guerra”
La guerra del Golfo scoppiò il 28 febbraio 1991 ma nel dicembre del 1990 arrivavano alcune cartoline dal Ministero della Difesa a casa di giovani che temevano di partire per il conflitto. Nacque così l'idea di creare una "rete" di comunicazione e di collegamento. Poi nascerà PeaceLink.
Dal giovanile incontro con Alessandro Marescotti, presidente di PeaceLink, ai progetti futuri con il vignettista Mauro Biani. "Insieme agli amici di PeaceLink - spiega - abbiamo lanciato la piattaforma sociale.network, una alternativa alle piattaforme social orientate al profitto".
Sociale.network è una piattaforma etica, filosofica e politica, collegata - grazie a Mastodon - a diverse reti che si federano tra loro sui valori, i principi, gli ideali della tolleranza, della cooperazione, della solidarietà e della pace. Manca ogni forma di pubblicità commerciale.
Mercoledì 14 ottobre 2020 Carlo Gubitosa terrà un seminario online sul network sociale etico e presenterà la piattaforma sociale.network pensata per persone che sognano un mondo più pulito, solidale e libero.
E' dedicata a Gianni Rodari di cui ricorre il centenario della nascita. La newsletter contiene le informazioni per collaborare con PeaceLink ed entrare a far parte della community
Il mondo sta cambiando, la digitalizzazione è diventata parte della nostra vita quotidiana, la comunicazione è il terreno strategico su cui si gioca il consenso. In questo scenario complicato e pieno di insidie, PeaceLink si rinnova per rimanere un riferimento indipendente della società civile.
1 settembre 2020 - Redazione PeaceLink
Si è formato sui testi di Marx ma ha poi approfondito la nonviolenza di Gandhi
Da anni è impegnato nella battaglia di informazione e denuncia del disastro sanitario e ambientale di Taranto e della sua provincia. Un impegno iniziato quando per la prima volta scoprì che l’acciaieria Ilva emetteva diossina
Gino Martina
E’ necessario un intervento strutturale e non temporaneo
Le spese militari dell'Impero Romano d'Occidente come fattore di crisi e di destabilizzazione. Percorsi di ricerca tratti dal libro "Schede per una storia della pace e dei diritti umani", Alessandro e Daniele Marescotti, 2005
La Peace Economics, o Economia della Pace, valuta l'impatto economico della guerra e degli armamenti, individuando le strategie per costruire società prospere e stabili. Ogni anno, istituti internazionali quantificano l'impatto finanziario dei conflitti armati e della militarizzazione.
Keiko Fujimori ha sfruttato a suo favore lo scrutinio del voto dei peruviani all’estero, ma soprattutto si sta adoperando per far annullare 7.000 voti nella zona rurale di Puno, dove Sánchez ha raccolto una maggioranza schiacciante.
Cittadini e associazioni: «Vogliamo la verità e la rimozione delle testate nucleari». Il Tribunale di Pordenone deciderà nelle prossime settimane. Secondo fonti internazionali e numerosi studi di settore, nell’aeroporto militare di Aviano sarebbero custodite tra le 30 e le 50 bombe atomiche B61.
Il tenace lavoro di rete tra diverse associazioni pacifiste storiche per chiedere trasparenza sulla presenza di ordigni nucleari nelle basi militari di Ghedi e Aviano, e ottenere una pronuncia storica della loro illegittimità sul territorio italiano
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