A Tunisi la televisione di Stato taglia il discorso del presidente svizzero Schmid che parlava di libertà dei media. Le organizzazioni della società civile protestano nonostante i divieti. In sala Shirin Ebadi
Tunisi, al via il summit Onu sulla società dell'informazione. In discussione il governo di Internet. Tafferugli nel centro città, aggredita troupe di Tv5. Amnesty contesta il paese ospitante
In un rapporto Reporters Sans Frontieres denuncia l’assenza di pluralismo dell’informazione e la persecuzione dei giornalisti indipendenti nel paese nordafricano
L'autore di Mare Nostrum indice per il 12 luglio una assemblea aperta a tutti i dipendenti interni e a tempo determinato, ai sindacati confederali e non e ai politici di ogni schieramento che vorranno partecipare
29 giugno 2005 - Stefano Mencherini
Campagna di sensibilizzazione sull'informazione sociale
In queste settimane nessuna testata di carta stampata o televisiva, ha dato notizia dei contenuti della mia protesta, tranne alcune rarissime eccezioni. Con l’unico mezzo di comunicazione e d’espressione che mi rimane rivendico quei diritti-doveri che ogni cittadino dovrebbe difendere, e chiedo un incontro urgente con il presidente Ciampi, custode della nostra Costituzione.
Quando siamo partiti con il progetto autistici, nel nostro pessimismo cosmico pensavamo che il peggio che potesse accadere e' che portassero via la macchina, intercettassero il traffico in maniera pedestre e che la crittografia bastasse a rendere relativamente al sicuro le comunicazioni dei nostri utenti. Abbiamo sbagliato. In Italia non esistono le condizioni per poter parlare di tutela della privacy a nessun livello.
22 giugno 2005 - Autistici/Inventati
Campagna di sensibilizzazione sull'informazione sociale
In queste ore presente al Forum Sociale Mediterraneo di Barcellona, Stefano Mencherini prosegue la lotta contro la censura e a favore della libertà d'informazione
19 giugno 2005 - Stefano Mencherini
Campagna di sensibilizzazione sull'informazione sociale
Quello che segue è il testo di una nota dettata ai dimafoni in accordo con Ansa cultura di Roma. Si tratta della terza censura preventiva di quella agenzia di stampa in quattro giorni. In questo lasso di tempo all'Ansa hanno omesso note e comunicati dei tre siti congiunti, di Arcoiris e del sottoscritto. Nei giorni scorsi hanno preso d'assalto i telefoni della più importante agenzia di stampa italiana, non solo numerosi parlamentari come il senatore Occhetto, l'onorevole Russo Spena, la senatrice De Zulueta e altri, insieme a ong e liberi cittadini, chiedendo ripetutamente di pubblicare i pezzi. Ma questo non è mai successo. Ecco quindi l'ultima nota su cui si sono abbattute le cesoie preveventive dell'Ansa.
6 giugno 2005 - Stefano Mencherini
Campagna di sensibilizzazione sull'informazione sociale
La "rivoluzione dolce", quella che riporterà questo grande Paese, la sua bandiera e i suoi valori della nonviolenza e della solidarietà al centro dell'azione politica e civile di tutti i cittadini, è cominciata.
3 giugno 2005 - Stefano Mencherini
Campagna di sensibilizzazione sull'informazione sociale
Quella pubblicata è una newsletter che Mencherini ha spedito domenica 28 maggio a circa 400 persone che soltanto in questi ultimi giorni glii hanno richiesto via mail una copia dvd o vhs di Mare nostrum, e alle 13 organizzazioni cheglii hanno proposto di proiettarlo nei prossimi mesi (Ong, associazioni, insegnanti e partiti).
Chi ospitava le pagine di Crocenera Anarchica spiega di non sorprendersi per l'iniziativa dei magistrati. Si tratta - dicono - di censura italiota contro un'informazione scomoda
30 maggio 2005 - Punto Informatico
Campagna di sensibilizzazione sull'informazione sociale
Dopo i primi giorni PeaceLink, Articolo21 e Melting Pot tracciano un primo bilancio della campagna lanciata contro la censura del film "Mare Nostrum" di Stefano Mencherini
27 maggio 2005 - PeaceLink, Articolo21, Melting Pot
Il sequestro dello spazio web di Indymedia Italia sarebbe dovuto alla presenza di una foto ritoccata del Pontefice. Ha senso ricorrere a queste censure?
Negli anni Novanta i lavoratori della cokeria in otto ore respiravano inquinanti cancerogeni equivalenti a 60 mila sigarette. Di notte arrivavano nella città nubi tossiche, fino nelle camere da letto dei bambini. Era una sensazione terribile e spettrale che sta per finire. Finalmente.
Nel 1969 scriveva di opporsi a una guerra che "disprezzava". Nel 2000, da presidente, visitò Hanoi e disse pubblicamente che non intendeva scusarsi. Un memo della sua amministrazione avvertiva che qualsiasi accenno di scuse sarebbe stato visto come "tradimento" da chi aveva prestato servizio.
La propaganda e la disinformazione hanno deformato la verità fattuale della guerra facendo credere che fosse possibile una vittoria dell'Ucraina. All'inizio sono state diffuse bufale sullo stato di salute di Putin per accreditare l'idea che la Russia potesse capitolare da un momento all'altro.
La guerra in Iran ha trascinato Trump e i repubblicani verso la sconfitta: il Midterm 2026 è stato un referendum contro la guerra. E contro il piano trumpiano di aumento delle spese militari del 42%.
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