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Iniziative di pace sull'Ucraina
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  • Oltre centomila soldati ucraini denunciati per diserzione
    Lo ha dichiarato il procuratore generale del Paese

    Oltre centomila soldati ucraini denunciati per diserzione

    In Ucraina, "SZCH" è un termine militare che indica la diserzione o l'abbandono volontario del servizio. La situazione è diventata così critica che supera di gran lunga la questione dell'invio di armi occidentali.
    2 dicembre 2024 - Alessandro Marescotti
  • E' iniziata una era di guerra totale: la priorità è la guerra
    All’escalation bellica si contrappone la lotta di lavoratori, studenti e ambientalisti

    E' iniziata una era di guerra totale: la priorità è la guerra

    E’ la prima volta nella storia della Corte che viene emesso un mandato d’arresto contro rappresentanti politici alleati con paesi occidentali
    23 novembre 2024 - Rossana De Simone
  • Sull'orlo dello scontro militare globale con la tecnologia made in Italy
    Il discorso di Putin prefigura una risposta al lancio di missili occidentali sul suolo russo

    Sull'orlo dello scontro militare globale con la tecnologia made in Italy

    C'è tecnologia italiana nei missili Storm Shadow che colpiscono la Russia. Gli ATACMS usano il sistema M-code e necessitano di personale USA. Dal coinvolgimento indiretto siamo passati al conflitto militare diretto e anche l'Italia è coinvolta con proprie tecnologie. Ma la Meloni lo sa?
    22 novembre 2024 - Alessandro Marescotti
  • “L’Italia va alla guerra”
    Riarmo e militarizzazione, conferenza a Bari

    “L’Italia va alla guerra”

    Il relatore è Alessandro Marescotti, presidente di PeaceLink, che ha il compito di illustrare l’impatto del riarmo e della crescente militarizzazione a livello nazionale ed europeo. Allegato a questa pagina web c'è il dossier che viene presentato nella conferenza.
    11 novembre 2024 - Redazione PeaceLink
  • I soldati ucraini ucraini arretrano, i produttori di armi avanzano
    Albert, il bollettino quotidiano pacifista

    I soldati ucraini ucraini arretrano, i produttori di armi avanzano

    Putin ha giocato d'astuzia, dimostrando una perfidia suprema nel saper approfittare degli errori dei suoi avversari. Il “piano di vittoria” di Zelensky poggiava sul nulla. Ma le nazioni occidentali hanno fatto finta di ragionare seriamente su un piano militare di cartapesta.
    2 novembre 2024 - Redazione PeaceLink
  • Amnesty alla Russia: "Stop all'indottrinamento nei territori occupati"
    Albert, il bollettino quotidiano pacifista

    Amnesty alla Russia: "Stop all'indottrinamento nei territori occupati"

    Nei territori occupati, i libri di testo ucraini sono stati eliminati dalle scuole e sostituiti con testi di propaganda russa. La lingua ucraina è stata bandita dall’insegnamento, e ai bambini viene ripetuto che “se non vuoi che l’Ucraina ti uccida, dicci tutto ciò che vedi e sai su di essa”.
    1 novembre 2024 - Redazione PeaceLink
  • L'Unione Europea sbaglia tutto: sostenere il piano di Zelensky porta solo a più vittime
    La scomoda verità è che l'Ucraina sta continuando a combattere una guerra persa

    L'Unione Europea sbaglia tutto: sostenere il piano di Zelensky porta solo a più vittime

    I numeri parlano chiaro: la Russia in Ucraina ha una superiorità militare schiacciante, con un rapporto di 4 a 1 in soldati. La UE sta sottovalutando in Ucraina la forza della Russia. Ma la sta sopravvalutando in un ipotetico scontro con l'Europa. Perché? Per produrre più armi.
    30 ottobre 2024 - Redazione PeaceLink
  • Ma perché la guerra in Ucraina continua?
    Sia chiara una cosa: non è per salvare vite umane che questa guerra prosegue

    Ma perché la guerra in Ucraina continua?

    Siamo di fronte a una scena raccapricciante. L'Ucraina è come un ragazzo di settanta chili che viene pestato a sangue da un peso massimo. Continua a farsi massacrare perché dagli spalti lo incitano a non mollare. Come i tanti politici che predicano il classico "armiamoci e partite".
    30 ottobre 2024 - Alessandro Marescotti
  • Guerra in Ucraina, ecco le drammatiche immagini dei rastrellamenti
    Albert, il bollettino quotidiano pacifista

    Guerra in Ucraina, ecco le drammatiche immagini dei rastrellamenti

    Non bastava la bestialità della guerra, ora abbiamo anche la brutalità dei rastrellamenti dei civili da mandare al fronte. Quelle che vedrete sono persone terrorizzate, esseri umani da mandare al macello. Diffondi il video prima che sia censurato. Dedichiamo il 4 novembre a questi poveri disertori.
    27 ottobre 2024 - Redazione PeaceLink
  • I rischi del "Piano della Vittoria" di Zelensky
    Albert, il bollettino quotidiano pacifista

    I rischi del "Piano della Vittoria" di Zelensky

    Il cancelliere tedesco Scholz si è sostanzialmente opposto a due punti del piano di Zelensky: l'adesione rapida alla Nato e il via libera ai missili a lunga gittata sulla Russia. Il rischio di escalation è elevato e potrebbe trascinare l'Europa in una nuova guerra mondiale.
    18 ottobre 2024 - Redazione PeaceLink
  • E' in corso la caccia ai renitenti alla leva in Ucraina
    Albert, il bollettino quotidiano pacifista

    E' in corso la caccia ai renitenti alla leva in Ucraina

    Questi raid a caccia di renitenti alla leva sono l’ennesima dimostrazione che stiamo mandando armi non per salvare le persone ma per arruolarle. Spesso contro la loro volontà. Ciò che colpisce in questa situazione è il clima di paura e tensione che si sta diffondendo tra la popolazione civile.
    15 ottobre 2024 - Redazione PeaceLink
  • La guerra e i babbei
    Mobilitazione pacifista il 26 ottobre per uscire dall'inganno

    La guerra e i babbei

    I soldati ucraini sono in netta inferiorità. Le loro roccaforti cadono una dopo l'altra. I soldati di Kiev abbandonano le posizioni in Donbass, si registrano defezioni e ammutinamenti. Ma Zelensky devia l'attenzione sull'incursione in Russia: «Le nostre truppe nel Kursk tengono le posizioni»
    13 ottobre 2024 - Alessandro Marescotti
  • Quei soldati ucraini morti per la gloria di Zelensky
    Albert, il bollettino quotidiano pacifista

    Quei soldati ucraini morti per la gloria di Zelensky

    La storia della rimozione del comandante Emil Ishkulov, a capo dell’80a brigata d’assalto aviotrasportata ucraina. Avrebbe tentato di opporsi all'ordine di guidare un'incursione nella regione di Kursk, ritenendola un "suicidio". La sua opposizione ha portato alla sua destituzione.
    6 ottobre 2024 - Redazione PeaceLink
  • Oggi è la giornata internazionale della nonviolenza
    Albert - bollettino pacifista del 2 ottobre 2024

    Oggi è la giornata internazionale della nonviolenza

    Iniziative per la pace ovunque. Intanto in Medio Oriente l'Iran ha cessato il lancio di missili su Israele. E in Ucraina fuggono dalle trincee ottantamila soldati. Gli analisti stimano ottocentomila renitenti alla leva.
    2 ottobre 2024 - Redazione PeaceLink
  • Incontro il 2 ottobre per la Giornata Internazionale della Nonviolenza
    Taranto città operatrice di pace

    Incontro il 2 ottobre per la Giornata Internazionale della Nonviolenza

    I firmatari dell'appello "Per Taranto città operatrice di pace" si incontrano per la presentazione di una mozione contro gli euromissili, che sarà sottoposta all'attenzione del Consiglio comunale di Taranto. A seguire sarà presentato un progetto per la promozione della cultura della pace.
    30 settembre 2024 - Comunicato stampa
  • Si prepara la grande marcia mondiale per la pace e la nonviolenza
    Albert - bollettino pacifista del 30 settembre 2024

    Si prepara la grande marcia mondiale per la pace e la nonviolenza

    Questa marcia globale è un simbolo di resistenza alla guerra e si propone di denunciare la situazione mondiale caratterizzata da conflitti crescenti. Attraverso le sue tappe in diverse città del mondo, la marcia intende dare voce alle nuove generazioni, promuovendo una cultura di pace.
    30 settembre 2024 - Redazione PeaceLink
  • Albert: la voce della ragione in tempi di guerra
    Albert - bollettino pacifista del 27 settembre 2024

    Albert: la voce della ragione in tempi di guerra

    È urgente lanciare una mobilitazione popolare. In ogni città, quartiere e scuola devono sorgere comitati per il “no alla guerra”. I Consigli Comunali devono votare ordini del giorno contro l’escalation. Occorre evitare che l’Italia e l’Europa siano trascinate in uno scontro militare con la Russia.
    27 settembre 2024 - Redazione PeaceLink
  • Il fronte del Caucaso
    Nato e UE sbarcano in Georgia

    Il fronte del Caucaso

    L'articolo di Valeria Poletti esplora le dinamiche geopolitiche nella regione caucasica, concentrandosi sul coinvolgimento di UE e NATO in Georgia. In particolare, l'articolo analizza come gli Stati Uniti, insieme all'UE, sfruttano le tensioni etniche e sociali nei paesi ex-sovietici.
    26 settembre 2024 - Redazione PeaceLink
  • Allarme escalation nucleare: fermiamo la corsa verso il baratro
    Occorre una mobilitazione globale per fermare l'escalation

    Allarme escalation nucleare: fermiamo la corsa verso il baratro

    Putin ha dichiarato che la Russia "prenderà in considerazione" l'uso di armi nucleari in risposta a un attacco aereo massiccio. E' un preoccupante passo verso una nuova fase di escalation. La minaccia nucleare non è più un'ombra remota, ma un pericolo sempre più concreto.
    25 settembre 2024 - Redazione PeaceLink
  • Missili puntati contro il territorio della Russia, libri puntati contro la cultura della guerra
    Albert, bollettino pacifista del 25 settembre 2024

    Missili puntati contro il territorio della Russia, libri puntati contro la cultura della guerra

    L'Ucraina ha subito enormi perdite nella guerra. La Russia continua la sua avanzata in Donbass. Il Parlamento europeo approva l'uso di missili occidentali contro Mosca. Putin oggi evoca la risposta nucleare in caso di attacco. A Firenze un festival del libro per la pace.
    25 settembre 2024 - Redazione PeaceLink
  • Ovunque deve sorgere un comitato per il no alla guerra
    Appello firmato da ex ambasciatori, esponenti del mondo della cultura e della società civile

    Ovunque deve sorgere un comitato per il no alla guerra

    L’escalation dello scontro fra la Russia e l’Ucraina è arrivata ad un punto di svolta. Dobbiamo fermare questa spirale infernale prima che sia troppo tardi. Fermare la guerra prima che esploda lo scontro diretto fra Russia e NATO. Fermare il martirio del popolo palestinese.
    24 settembre 2024 - Redazione PeaceLink
  • Resistiamo alla follia militarista e al desiderio di combattere all'infinito
    "Ukrainian vision of peace"

    Resistiamo alla follia militarista e al desiderio di combattere all'infinito

    Dichiarazione adottata dall'assemblea generale del Movimento Pacificista Ucraino in occasione della Giornata Internazionale della Pace, 21 settembre 2024.
    22 settembre 2024 - Movimento Pacifista Ucraino
  • Lo scontro in Ucraina potrebbe degenerare in una guerra nucleare
    Lo scrive Phillips P. O'Brien, autorevole docente di studi strategici all'Università di St Andrews

    Lo scontro in Ucraina potrebbe degenerare in una guerra nucleare

    "Ormai avrebbe dovuto esserci una guerra nucleare, almeno secondo i modelli accademici del comportamento statale". L'Ucraina ha compiuto azioni che avrebbero potuto innescare l'uso di armi nucleari da parte della Russia. Ma manca la consapevolezza nell'opinione pubblica e nella politica
    21 settembre 2024 - Alessandro Marescotti
  • Per Taranto città operatrice di Pace
    Appello pubblico per la Giornata Internazionale della pace

    Per Taranto città operatrice di Pace

    Prendiamo le distanze dalla risoluzione del Parlamento europeo che ha votato per considerare legittimo il lancio di missili occidentali a lungo raggio dal territorio dell'Ucraina contro obiettivi in territorio russo. Questa decisione ci espone al rischio di una pericolosa escalation militare
    20 settembre 2024 - Redazione PeaceLink
  • L'europarlamento vota per l'escalation militare in Ucraina
    Disco verde ai missili occidentali per colpire la Russia

    L'europarlamento vota per l'escalation militare in Ucraina

    Ci sia consentito porre qualche legittimo dubbio. Quanti tra gli europarlamentari favorevoli a questa escalation sarebbero disposti a sostituire coloro che, tra disertori e renitenti ucraini, non vogliono più combattere in una guerra armata dalla NATO? Quanti manderebbero i loro figli e nipoti?
    19 settembre 2024 - Alessandro Marescotti
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Dal sito

  • PeaceLink English
    International Bulletin for Peace and Disarmament

    Global Overview of Geopolitical Conflicts and Pacifist Movements

    This bulletin provides a comprehensive analysis of the world's major crises, but also reveals some signs of hope linked to enlightened institutional actors and, above all, to the role of civil society. However, that "nuclear conscience" that once characterized the pacifist has faded.
    16 maggio 2026 - PeaceLink staff
  • Migranti
    Comunicato stampa

    L'omicidio di Bakari Sako interroga la coscienza di tutti

    PeaceLink esprime vicinanza alla famiglia di Bakari Sako e solidarietà alla comunità africana di Taranto e a tutte le associazioni che hanno promosso il presidio del 14 maggio, in Piazza Fontana alle ore 17.30, con lo slogan «Taranto non restare in silenzio».
    13 maggio 2026 - Direttivo PeaceLink
  • Editoriale
    "Non ci sono decreti sicurezza che tengano, dobbiamo cambiare la cultura"

    L'uccisione di Bakari Sako a Taranto

    Le parole della procuratrice Eugenia Pontassuglia dopo l'omicidio del 35enne immigrato maliano ucciso da una baby gang a Taranto mentre andava al lavoro. Il titolare del bar lo avrebbe cacciato fuori, lasciandolo in balia dei suoi aguzzini.
    13 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Europace
    Le indagini sono ancora in corso

    Neonazisti nelle forze armate tedesche

    All'inizio del 2026, un grave scandalo ha coinvolto l'esercito tedesco, in particolare il 26° Reggimento Paracadutisti di Zweibrücken, coinvolgendo accuse di neonazismo, violenze, abusi sessuali e uso di droga. Intanto cresce il partito di estrema destra Afd.
    13 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    Israele: pacifisti sotto assedio ma in crescita

    Terzo "People's Peace Summit" all'Expo di Tel Aviv: migliaia di persone si riuniscono nonostante le minacce. Tra i partecipanti, la figura più nota è stata la cantante Noa. L'affluenza è stata tale da registrare il tutto esaurito, segno che il campo della pace non è affatto scomparso.
    13 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
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