Siamo andati a scuola, abbiamo fatto le traduzioni di latino, ci siamo cimentati in matematica con i polinomi e le disequazioni, abbiamo fatto in chimica le nostre ossidoriduzioni. Ma tavola abbiamo mangiato diossina, sempre diossina. Con lo stesso livello di informazione delle pecore.
15 febbraio 2019 - Alessandro Marescotti
Dose tollerabile giornaliera per un bambino di 10 anni a Taranto
Diossine e PCB possono essere presenti nelle cozze di zone inquinate. Con i nuovi valori di DST (Dose Settimanale Tollerabile) divulgati dall'EFSA, a Taranto i bambini non dovrebbero mangiare più di 13 grammi di cozze a settimana
21 novembre 2018 - Redazione PeaceLink
L'EFSA (ente europeo per la sicurezza alimentare) rivede in senso restrittivo la dose tollerabile
La dose tollerabile scende drasticamente, di ben 7 volte. Ora infatti la dose tollerabile settimanalmente è di 2 pg/kg e non più 14 pg/kg di peso corporeo. Cosa farà il governo italiano per tutelare i consumatori?
20 novembre 2018 - Associazione PeaceLink
PeaceLink propone di istituire un "bollino marrone" per i prodotti provenienti da terreni concimati con fanghi alla diossina
Il ministro dell'Ambiente Sergio Costa sostiene la validità di una normativa che consente di spandere sui terreni agricoli fanghi di depurazione contenenti diossina in quantità anche più che doppia rispetto ai terreni contaminati attorno all'ILVA di Taranto.
4 novembre 2018 - Alessandro Marescotti
Oggi in commissione ambiente alla Camera verrà proposta la norma
Il governo prevede limiti fino 25 nanogrammi a chilo di terra, mentre a Taranto le pecore e le capre si sono contaminate brucando su terreni contaminati fino a 10 nanogrammi di diossina
La procura della Repubblica a Taranto archivia le indagini sull'ILVA di Taranto per via delle norme che garantiscono l'immunità penale ai gestori dello stabilimento
Subito dopo l'anniversario di Seveso accade qualcosa di strano a Taranto. Ve lo raccontiamo perché possiate avere un'idea di come si allerta una città in cui la popolazione cerca da sola di capire perché si sveglia con una strana cappa marrone sulla testa
Parte da Taranto, passa da Massafra e va a Orbassano in provincia di Torino. Lo si è venuto a sapere dopo una richiesta di PeaceLink al Sindaco di Taranto che ha chiesto lumi all'ILVA
12 luglio 2016 - Alessandro Marescotti
Era il 10 luglio 1976, una nuove di diossina contaminava l'ambiente, le case e le persone
Un confronto con Taranto. A Seveso il ritardo dell'informazione si misura in giorni, a Taranto si misura in anni. Della diossina a Taranto si è saputa l'esistenza non perché lo ha comunicato il governo o la ASL ma perché lo ha comunicato PeaceLink, con tutto il rischio di una simile comunicazione. Ancora oggi nel quartiere Tamburi la popolazione apre le finestre, entra la polvere. Nessuno viene informato che può entrare la diossina. E per la strada ci sono i banchetti di vendita della frutta e della verdura.
Fu uno dei pochi vescovi argentini che si oppose alla giunta militare e pagò il suo coraggio con la vita sfidando le gerarchie della Chiesa fedeli a Videla, rimaste in silenzio nonostante le sue ripetute denunce
Tra repressione sociale, interessi delle oligarchie e subordinazione a Washington, il governo accelera la riforma dello Stato. Sindacati e opposizioni denunciano il tentativo di rendere irreversibile il modello neoliberista e aprire il Paese alla rimilitarizzazione statunitense
Anche Rossana Rossanda aderì al comitato che chiedeva la revisione del processo che aveva portato alle condanne dei neofascisti Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini. E' allegata a questa pagina web la condanna definitiva.
Lo stordimento e l'incredulità lasciarono presto spazio alla graduale consapevolezza di un evento tremendo. "Le lenzuola trasportate dai soccorritori volontari contenevano persone o quel che ne rimaneva", ricorda ancora oggi. E' la storia di un sopravvissuto per un pugno di salamini e una pesca.
Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
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