Ma siamo rimasti allibiti nel vedere i dati presentati da TarantoViva che, raffrontati con dati mondiali analoghi, pongono inquietanti interrogativi su ciò che è avvenuto in questi anni a Taranto. Come è possibile avere tante diossine e PCB nel sangue? Intanto l'Ilva risponde con un comunicato "incredibile"...
Le analisi condotte dai TarantoViva su 10 volontari mostrano valori elevati dei pericolosi agenti inquinanti. A fine mese l’agenzia regionale per l’ambiente realizzerà una nuova campagna di controlli ma a misurare i livelli di diossina nel sangue dei tarantini ci ha pensato un’associazione ambientalista. Ne abbiamo parlato con Mario Collura, uno degli artefici dell’iniziativa che sarà presentata questa mattina a Palazzo di Città.
9 febbraio 2008 - Michele Tursi
La denuncia di Assennato, direttore generale di Arpa Puglia.
Le emissioni industriali di Brindisi e Taranto interessano in modo pesante l’area a nord del capoluogo. Assennato: "Purtroppo non si riesce a capire bene con quali volontà mandare avanti il Registro tumori, visto che manca anche una cabina di regia e una organizzazione più definita".
Negli scorsi anni, grazie ad efficaci misure di riduzione delle emissioni, si è riusciti a ridurre considerevolmente i residui di diossine nelle derrate alimentari svizzere.
Nonostante il miglioramento della situazione e il rispetto in Svizzera dei valori massimi vigenti, occorre proseguire gli sforzi per ridurre ulteriormente l'esposizione complessiva della popolazione. In futuro, le ricerche e le misure riguarderanno principalmente i policlorobifenili (PCB), un gruppo di sostanze che, provenienti da varie fonti, possono contaminare le derrate alimentari. Queste sono le conclusioni dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), che ha raccolto in un rapporto una serie di dati attuali sulla contaminazione delle derrate alimentari svizzere.
Ufficio federale della sanità pubblica
Sulla vicenda la Questura di Taranto ha aperto un’indagine
La diossina della zona industriale potrebbe arrivare sulle nostre tavole. A lanciare l’allarme è Vincenzo Conte, consigliere del Comune di Statte, del gruppo dei Verdi. Allertati i medici del Dipartimento di prevenzione dell'ASL tarantina
Nel 2007 su 83.000 prodotti alimentari sono stati analizzati soltanto 25 campioni di materiale caseario. In Campania non esiste un laboratorio di analisi sulla rintracciabilità della diossina ma per il direttore del Consorzio produttori Enzo Oliviero non esiste alcun pericolo
Arpa Puglia varerà il “progetto Taranto” L’agenzia regionale per l’ambiente ha acquistato uno spettometro ad alta risoluzione per esaminare diossine e idrocarburi policiclici aromatici.
Il "Dioxin Toolkit" delle Nazioni Unite elenca i fattori di emissione di diossine e PCB per tutti i tipi di industria. Lo alleghiamo in fondo a questa pagina web. Un'altra cultura è possibile se guarderemo ad un'altra società, più partecipata e meno inquinata. Traducete il Dioxin Toolkit e portatelo a scuola e nell'università.
4 febbraio 2008 - Alessandro Marescotti
Arpa Puglia ha chiesto di effettuare una nuova rilevazione delle diossine
Sul «contrasto sorto fra Arpa Puglia ed Ilva e relativo alla campagna di rilevazione invernale della diossina», l’assessore regionale pugliese all’Ecologia, Michele Losappio, ha inviato una nota al dirigente Ilva Girolamo Archinà e al direttore generale di Arpa, Giorgio Assennato. Ne dà notizia un comunicato della Regione
1 febbraio 2008
Dalla Basilicata si chiede un monitoraraggio della diossina
Il “caso Taranto”, relativo all’aumento di diossine emesse dall’ILVA di Taranto, allarma anche le popolazioni metapontine abitanti nell’area adiacente alla provincia jonica. Essendo Taranto fonte di “contaminazione nazionale”, secondo i dati forniti dall’EPA e dall’INES, le aree adiacenti ad essa sono a più alto rischio di contaminazione per l’azione dei venti che trasportano tali sostanze a grandissime distanze.
28 gennaio 2008 - “Cittadini Attivi” di Bernalda e Metaponto
La centralina di via Machiavelli ci segnala un peggioramento significativo
Il direttore di Arpa Puglia Giorgio Assennato parla dell’ultima indagine di Legambiente e annuncia un secondo controllo sulla diossina. Taranto inquinata. Taranto che conferma sempre le sue pessime «performance» nelle classifiche sulla qualità delle condizioni ambientali.
Il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Alfonso Pecoraro Scanio ha firmato 6 decreti che sbloccano tre progetti di bonifica nel sito d’interesse nazionale di Porto Marghera e tre per il sito d’interesse nazionale di Brescia-Caffaro.
In esclusiva per PeaceLink pubblichiamo i dati di contaminazione da diossine, furani, PCB e metalli pesanti emersi dalle analisi tossicologiche su contaminazione ambientale condotte, a spese proprie, da cinque abitanti del Triangolo della Morte, resi noti nella conferenza stampa tenutasi ad ad Acerra il 19 gennaio presso la Biblioteca Diocesana. Tali dati, insieme a quelli delle rilevazioni sulla famiglia di pastori dei Cannavacciuolo, forniscono una prima allarmante idea dell’emergenza campana in tema di rifiuti tossici.
Napoli sede del più imponente studio di biomonitoraggio umano mai svolto in Italia, e fra i maggiori al mondo. Da febbraio verrà contattata per analizzare campioni di sangue, più una piccola quota di campioni di latte materno
20 gennaio 2008 - Luca Carra
Secondo gli ambientalisti è di fondamentale importanza che il Comune si costituisca parte civile
Caso Caffaro: l’ambientalista Marino Ruzzenenti e il gruppo Meet Up «Amici di Beppe Grillo di Brescia» lanciano una petizione tra i cittadini per evitare che sulla questione cali il silenzio.
Emetteva diossina, inquinava il fiume. Gli operai invitati a farsi visitare Sotto inchiesta il sindaco. Da stamattina i rifiuti portati nella discarica di Orvieto
15 gennaio 2008 - Carlo Bonini
"A Brescia si finge di fare la raccolta differenziata"
"Nel latte di aziende dei dintorni della città si è recentemente scoperta una presenza di diossine fuori norma; si nota inoltre un’elevatissima incidenza di tumori al fegato".
Il problema delle nanopatologie, ossia delle malattie determinate da polveri sottili, fini ed ultrafini (si veda, ad esempio, http://www.nanodiagnostics.it del prof. Montanari), non può più essere trascurato, soprattutto in una città come Taranto
13 gennaio 2008 - Giulio Farella
Gli esperti rispondono: «La soluzione è nel cambio dell’alimentazione»
Allevatori a confronto con Zooprofilattico e Centro miglioramento latte per aver chiarimenti circa la gestione dell’eventuale positività. Una volta eliminati dalla dieta degli animali i foraggi locali, subito i valori sono tornati nella norma, la responsabilità è dei terreni.
11 gennaio 2008
Attacco al diritto all'informazione e all'espressione del pensiero
Il cavalier Riva, patron dell’Ilva, non ha particolarmente gradito il dossier sul mercurio. E ha querelato. Da mesi si è in attesa della scelta del magistrato: archivierà o no la querela?
«Altro che modello Brescia, stiamo peggio di Napoli che, se ci imitasse, cadrebbe dalla padella nella brace». A dirlo a gran voce sono diciannove fra associazioni ambientaliste e comitati dell’intera provincia.
9 gennaio 2008
La Basilicata nega l’utilizzo dell’impianto di Melfi
Nelle province campane la situazione sanitaria è peggiorata a causa dello smaltimento fuorilegge. L’esperto conferma: «Dagli incendi gravi danni alla salute» Più mortalità vicino alle discariche illegali. Diossina dai roghi spazzatura.
8 gennaio 2008
Intervista ad Alessandro Marescotti sulla questione Ambientale
I bambini che giocano nel rione Tamburi, a ridosso del Mostro, provano a scommettere di che colore sarà il cielo al loro risveglio il mattino seguente. Di rado è blu, a volte arancio o viola, spesso “rosso mattone”. Vi raccontiamo la situazione di Taranto.
Gli studenti hanno potuto assistere alla proiezione di “Taranto chiama”, documentario d’inchiesta diretto dalla giornalista e formatrice Rosy Battaglia. Al centro del video l’emergenza sanitaria in una città definita ufficialmente dall’ONU “zona di sacrificio”.
A margine dell’Assemblea, alcuni aderenti sono stati fermati in piazza San Pietro mentre partecipavano alla preghiera per la pace. È stato sequestrato uno striscione di Pax Christi e contestata una maglietta con l’articolo 11 della Costituzione.
Un documento firmato da cittadini, attivisti e realtà della società civile sta circolando in queste ore ed è indirizzato al Presidente del Consiglio, al Ministro della Difesa e al Ministro degli Affari Esteri. Il Memorandum è in scadenza il 13 aprile 2026.
Presentata al Parlamento la Relazione annuale prevista dalla Legge 185/90 relativa all’anno 2025 sulle operazioni autorizzate e svolte in tema di esportazioni, importazioni e transito dei materiali di armamento. Si registra un aumento del 19% delle autorizzazioni rispetto al 2024.
Come per Ustica, siamo di fronte alla storia di un segreto militare che per decenni ha impedito di fare piena luce su quanto accadde quella notte di traffici bellici.
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