Campagna No Riarmo
Il Coordinamento No Riarmo oggi lavora per costruire una rete viva e reattiva, che sappia intervenire nel dibattito pubblico, interloquire con le istituzioni, smascherare la retorica della “difesa” che giustifica il riarmo, e rilanciare i tre no:
- no al riarmo
- no alla guerra
- no al genocidio
È un percorso che ha bisogno della partecipazione di tutte e tutti: docenti, studenti, lavoratori, pensionati, giovani, artisti, giornalisti, esperti e cittadini impegnati.
Nel cuore di questo movimento c’è una convinzione profonda: la partecipazione popolare può fermare il piano di riarmo.
Chiunque voglia partecipare può farlo.
Firma anche tu https://www.peacelink.it/campagne/index.php?id=112&id_topic=2
Articoli
Ma continueremo a vigilareVittoria pacifista, revocato il Memorandum militare Italia-Israele
Il 13 aprile scadeva il termine per la disdetta. Nessuna comunicazione ufficiale era arrivata da Palazzo Chigi. Poi il governo ha fatto un'inversione a U in extremis: il memorandum militare con Israele è stato revocato.15 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
Oltre 9 miliardi di export bellico mentre guerre e fame aumentano nel mondoArmi italiane: record di esportazioni
Presentata al Parlamento la Relazione annuale prevista dalla Legge 185/90 relativa all’anno 2025 sulle operazioni autorizzate e svolte in tema di esportazioni, importazioni e transito dei materiali di armamento. Si registra un aumento del 19% delle autorizzazioni rispetto al 2024.10 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
Occorre raccogliere 50 mila firme per la proposta di legge di iniziativa popolareUna legge per la Difesa Popolare Nonviolenta
Questa iniziativa, promossa da diverse organizzazioni pacifiste, mira a introdurre nell'ordinamento italiano un modello di difesa nazionale alternativo alla guerra e un'opzione fiscale. "Un'altra difesa è possibile" è lo slogan della campagna.2 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
Il triangolo della guerra: Difesa, Università, Industria
Compito della Difesa è sostenere questa “virtuosa” interazione affinché i progressi scientifici siano applicati al rafforzamento della capacità difensiva30 marzo 2026 - Rossana De Simone
Trump Meloni Netanyahu: stesse guerre, stessi valori, nuove armi, fedele collaborazione
Trump e il Pentagono si vantano di esercitare il controllo totale sul dominio aereo dimenticando che gli attuali sistemi militari non funzionano più come piattaforme d'arma isolate, ma come reti complesse di sensori, sistemi di comunicazione e capacità di intercettazione11 marzo 2026 - Rossana De Simone
I dati del rapporto SIPRI 2026 sul commercio mondiale delle armiFinché c'è guerra c'è speranza
I dati pubblicati dallo Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI) per il quinquennio 2021–2025 ci dicono che l'Italia ha aumentato le proprie esportazioni di armamenti del 157% rispetto al periodo precedente. Gli USA hanno aumentato le esportazioni belliche verso l'Europa del 217%.9 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
La politica militare illustrata attraverso schede e glossariTutti i programmi del riarmo italiano
L'Italia si sta incamminando verso un aumento crescente delle spese militari e viene delineata una nuova postura delle Forze Armate sugli scenari internazionali. Nel corso dell'attuale legislatura sono stati presentati al Parlamento i seguenti programmi di acquisizione di sistemi d'arma.18 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink- Schede di lettura semplificate
L’elenco dei programmi militari italiani della legislatura in corso
Ogni programma è preceduto dal numero dell'atto di governo. L'elenco è aggiornato alla data odierna. I programmi militari sono stati raggruppati per tipologia.3 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Coordinare la sicurezza nazionale tra politica interna ed estera, civile e militareIl nuovo paradigma della difesa: un continuum tra fisico e digitale
Pur rimanendo alto il livello della competizione fra colossi militari e aziende tech, le prime contando sulla potenza ed esperienza, le seconde sulla rapidità e innovazione, conviene per entrambe siglare accordi3 febbraio 2026 - Rossana De Simone
Ma la Meloni e Crosetto danno disco verde con l'aiuto del PDGoverno e Parlamento non sanno quanto costerà il cacciabombardiere di sesta generazione
Si chiama GCAP ed è il programma più costoso a cui l'Italia partecipa. E' talmente costoso che nessuno sa quanto costerà la produzione in serie dell'aereo. L'unica cosa che si sa è che i costi di sviluppo del prototipo sono triplicati. Il 3 febbraio il programma GCAP sarà esaminato alla Camera.2 febbraio 2026 - Direttivo PeaceLink
Cosa si è discusso oggi nella Commissione Difesa della Camera dei DeputatiIl programma di riarmo all'esame del Parlamento
La Commissione Difesa della Camera sta votando ben sette atti del Governo per un ammodernamento delle forze armate italiane nell'ambito del programma di riarmo e di aumento delle spese militari.15 gennaio 2026 - Redazione PeaceLink
Il sostegno del Presidente della Repubblica alle attuali spese militariNo, Presidente Mattarella
Il Presidente della Repubblica ha dichiarato che "la spesa per la difesa non è mai stata popolare, ma mai come ora è necessaria".20 dicembre 2025 - Mao Valpiana
In Brasile ha preso il via la conferenza ONU per contrastare i cambiamenti climaticiAlla COP30 Lula contro il riarmo e per la pace
“Se quanti fanno la guerra fossero qui a questa COP, si renderebbero conto che è molto più economico investire 1,3 trilione di dollari per porre fine al problema climatico piuttosto che spendere 2,7 trilioni di dollari per fare la guerra, come hanno fatto l’anno scorso”, ha dichiarato Lula.11 novembre 2025 - Redazione PeaceLink
What is the GCAP “national adjunct”?An error worth over two billion euros has been discovered in the Ministry of Defense's accounts
It was included in the "Remotely Piloted Aircraft for the Air Force" program. A €2.4 billion program that attracted the attention of military analysts. Then the Ministry issued a correction, and the figure dropped 31-fold. But the numbers don't add up.2 novembre 2025 - Alessandro Marescotti
Cosa è l’“adjunct nazionale” del programma GCAPScoperto un errore da oltre due miliardi di euro nei conti del Ministero della Difesa
Era contenuto nel programma “Aeromobili a Pilotaggio Remoto per l’Aeronautica Militare”. Un programma da 2,4 miliardi di euro che ha attirato l'attenzione degli analisti militari. Poi vi è stato un "errata corrige" del Ministero e la cifra è crollata di 31 volte. Ma i conti non tornano.2 novembre 2025 - Alessandro Marescotti
Intanto il Ministero dell’Istruzione annulla il corso "la scuola non si arruola”Celebriamo un 4 novembre che scelga di camminare su strade di pace
La sciagurata voglia di guerra delle classi dirigenti politiche italiane ed europee non corrisponde alla volontà di pace dei propri popoli. Crediamo che i ragazzi e le ragazze abbiano il diritto di pensare ad un mondo senza guerre esenza armi2 novembre 2025 - Donne in Nero - Piombino
Mentre l'Europa pensa a reintrodurre la leva e a preparare i giovani allo scontro militareNoi per il 4 novembre sosteniamo gli obiettori di coscienza e i disertori di tutte le guerre
Oggi soffia un nuovo vento di guerra. Sempre più spesso vengono amplificate iniziative di riarmo e di sostegno ad una mentalità bellicista e di allarme internazionale. Molti governi europei premono per un servizio militare generalizzato come obiettivo di adeguamento numerico delle forze armate.1 novembre 2025 - Centro di ricerca per la pace di Viterbo, Movimento Nonviolento, PeaceLink
Una Legge di Bilancio sempre più armataCresce la spesa militare italiana e avanza il progetto GCAP del caccia di sesta generazione
E' in atto una corsa tecnologica, presentata come un investimento per la “difesa del futuro”, che rischia di impegnare risorse economiche enormi per i prossimi decenni, sottraendole allo stato sociale e alle urgenze ambientali. Vediamo cosa avranno di fronte i parlamentari italiani.31 ottobre 2025 - Redazione PeaceLink
Iniziative in Liguria e Toscana hanno impedito l’attracco della nave SLNC SevernAppello a Piombino contro il trasporto di materiale bellico: "No armi per il genocidio"
Il Coordinamento Donne in Nero di Piombino invita lavoratori, sindacati e cittadini a opporsi al supporto logistico alle operazioni militari israeliane. In allegato a questa pagina web c'è il comunicato integrale.26 settembre 2025 - Redazione PeaceLink- Piano di riarmo
Il mio collega è un drone di fabbricazione turca
È il dipendente perfetto per un Paese che investe più in armi che in stipendi. Basta abituarsi al ronzio, che poi anche tanti colleghi umani mica sono poco rumorosi. Non chiede aumenti, non ha figli da mantenere, non si lamenta. Ed è sempre puntuale, non discute e agisce con precisione.6 luglio 2025 - Massimo Argenziano
Appuntamento davanti alla base Nato di Sigonella domenica 6 luglio alle ore 10La Sicilia manifesta contro il genocidio in Palestina e contro il riarmo globale
L'appello, promosso da numerose organizzazioni e movimenti siciliani, nasce dall'urgenza di contrastare le politiche attuali che vedono l'Unione Europea e il governo italiano continuare a sostenere Israele. La manifestazione si schiera contro l'aumento delle spese militari4 luglio 2025 - Redazione PeaceLink
Albert, bollettino pacifista settimanale dal 23 al 29 giugno 2025La Spagna si ribella al riarmo
Il summit NATO ha sancito un nuovo patto militare: il 5% del PIL – di ogni paese – dovrà essere destinato a difesa e sicurezza, con una prima verifica nel 2029. Donald Trump l’ha definito “un successo monumentale per gli Stati Uniti”. Ma il dissenso della Spagna ha guastato la festa.26 giugno 2025 - Redazione PeaceLink
Il vertice NATO dell’Aja punta al raddoppio delle spese militariLa NATO vuole il 5%
Già oggi la NATO nel suo insieme spende dieci volte più della Russia in ambito militare. E se si guarda alla sola Europa — somma dei bilanci militari dei Paesi dell’Unione Europea e del Regno Unito — la spesa militare europea è tre volte superiore a quella russa. Con il 5% supererebbe le sei volte.25 giugno 2025 - Alessandro Marescotti
26 giugno 2025, unire le forze per costruire un movimentoPiazze per la Pace: la mobilitazione delle donne contro la guerra
La protesta del 26 giugno non è solo un atto di resistenza, ma un appello a un cambiamento radicale. "Ascoltare il dolore" delle vittime della guerra, non sacrificare altre vite in nome della patria o della sicurezza, ma scegliere la giustizia e la convivenza. Ecco come segnalare gli eventi.21 giugno 2025 - Redazione PeaceLink
La direttaIn marcia a Roma contro il riarmo
In totale, sono oltre 480 le sigle tra associazioni, sindacati e movimenti politici che hanno aderito all’appello, rendendo il corteo una delle più ampie mobilitazioni contro il riarmo degli ultimi anni.21 giugno 2025 - Redazione PeaceLink
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