Venerdì 23 settembre un gruppo di attivisti del percorso partecipativo Tuttamialacittà, ha dato luogo ad un sit-in per la raccolta firme da apporre su un documento recante quattro istanze urgenti all’indirizzo del Sindaco di Taranto. Una delegazione è stata poi ricevuta dallo stesso Sindaco, al quale ha potuto rappresentare e dettagliare quanto richiesto nel documento.
Ecco il testo dell'appello "Insieme per fermare il TTIP", l'accordo tra la l'Unione europea e gli USA che riguarda l’alimentazione e la sicurezza alimentare, le prospettive di sviluppo economico e occupazionale, soprattutto delle piccole e medie imprese, il lavoro e i suoi diritti, la salute e i beni comuni, i servizi pubblici, i diritti fondamentali, l’uguaglianza di tutti di fronte alla legge e la democrazia.
L'iniziativa di Noel Gazzano, un'artista e un'antropologa che pianterà la canapa lungo il percorso che va da Brindisi a Taranto, dopo averla fatta germogliare su una barella. Partirà il 19 aprile da Brindisi e arriverà a Taranto il 22. E' stato avviato un crowfounding per sostenere l'iniziativa.
13 aprile 2016 - Fulvia Gravame
Peacelink é iscritta al Registro Europeo della Trasparenza da quasi due anni
Ma perché su Ilva, sulla Xylella, su Brindisi, etc, sulla partecipazione attiva dei cittadini alla vita democratica c'è sempre una coltre spessa e impenetrabile che ti fa pensare: per loro non esistiamo, non ce la faremo mai, non ci ascoltano?
4 aprile 2016 - Antonia Battaglia
Un libro ricco di storie vere di tarantini, dentro e fuori la fabbrica
Con questo articolo Cristina Sgobio comincia la sua collaborazione con Peacelink. Le diamo il benvenuto. E' una giovane laureata che ha saputo descrivere come le persone sono passate da un atteggiamento di indifferenza per l'Ilva ad una riflessione profonda su questioni spesso taciute.
7 gennaio 2016
Ha causato 22 morti, tra staff medico di MSF e pazienti, fra cui anche bambini.
Chiediamo di sapere quali azioni ufficiali abbia compiuto l'Italia in seno alla Nato al fine di dissociarsi da tale crimine maturato dentro l'Alleanza e la missione militare di cui fa formalmente parte.
Angelo Bonelli ha presentato ieri un vero e proprio decreto legge, munito delle coperture finanziarie, per il rilancio dell'economia tarantina, dopo ben sei decreti definiti dagli ambientalisti "Salva ILVA"
13 gennaio 2015 - Fulvia Gravame
Al centro del Golfo di Taranto alcune società petrolifere vogliono cercare il petrolio, noi preferiremmo lasciare in pace i delfini e i cetacei
Le ricerche di idrocarburi nello Jonio potrebbero avere conseguenze su un mare che tocca la Basilicata, la Calabria e la Puglia e quindi molti comitati delle tre regioni si sono mobilitati e hanno inviato "osservazioni", insieme a alcuni Comuni e alla Provincia di Crotone.
6 gennaio 2015 - Fulvia Gravame
Un vademecum anticancro per gli operai sul sito di PeaceLink
Preparare gli studenti e gli operai alla sicurezza, focalizzando l’attenzione sulla prevenzione e sulla salute, è un esercizio che andrebbe sperimentato di continuo a scuola e in fabbrica perché altamente formativo e interdisciplinare
La rassegna stampa sul decreto permette di cogliere le critiche allo stesso di matrice ambientalista, ma spesso anche di tipo prettamente costituzionale
Pezzi d'Italia e del suo mare già malati con il decreto 133 rischiano il disastro. Aumenta il caos, si ignora l'eccellenza italiana e si soffoca l'economia diffusa. 140 realtà impegnate sul territorio chiedono di fermarlo
Indicazioni operative per la buona riuscita del presidio del 15 ottobre a Montecitorio contro il decreto legge n. 133/2014, detto SbloccaItalia dal governo e #Sbloccacemento dagli ambientalisti
11 ottobre 2014 - Fulvia Gravame
Peacelink ha aderito a questa importante iniziativa e invita gli altri comitati a partecipare, inviando una mail a nosbloccaitalia@gmail.com
Mercoledì 15 ottobre e giovedì 16 ci sarà un presidio davanti a Montecitorio di comitati e cittadini contro il decreto legge n. 133/2014, chiamato anche #Sbloccaitalia
5 ottobre 2014
In the Ilva coking plant of Taranto the values of PAHs have been found lower than those observed in the near town of Locorotondo.
By making a comparison with Locorotondo, a little town in an area considered among the most salubrious of Puglia, the Ilva coking plant wins out! July 9th 2014 - Alessandro Marescotti
By making a comparison with Locorotondo, a little town in an area considered among the most salubrious of Puglia, the Ilva coking plant wins out! July 9th 2014 - Alessandro Marescotti
9 luglio 2014 - Alessandro Marescotti
In the Ilva coking plant of Taranto the values of PAHs have been found lower than those observed in the near town of Locorotondo.
By making a comparison with Locorotondo, a little town in an area considered among the most salubrious of Puglia, the Ilva coking plant wins out! July 9th 2014 - Alessandro Marescotti
9 luglio 2014 - Alessandro Marescotti
In Europa oltre 400 mila persone muoiono all'anno per aver inalato aria avvelenata
"Sono convinta più che mai che la strada da tracciare e da seguire sia ben delineata e che Taranto non possa che uscire alla fine vittoriosa da questa durissima e lunghissima prova."
Mentre la NATO simula l'impiego di bombe atomiche nei cieli italiani, PeaceLink lancia un gioco di ruolo di pochi minuti. Scegli un ruolo, decidi in tempo reale, scopri perché in una crisi nucleare non esiste una scelta giusta.
Il supplemento AIP S56/26, pubblicato il 20 agosto 2026, descrive aree, quote e orari dell'esercitazione. Non nomina mai le armi nucleari, ma la geografia dei corridoi parla chiaro: dal 13 al 20 ottobre si simulerà la guerra nucleare sui cieli italiani.
La Corte d'Appello civile di Milano ha rigettato anche la seconda istanza di sospensiva presentata dai legali di ILVA e Acciaierie d'Italia in Amministrazione Straordinaria. I giudici milanesi hanno ribadito fermamente che il diritto alla vita e alla salute prevale sugli interessi d'impresa.
Da trent'anni le forze armate americane avevano studiato il concetto di "robot incursori" lanciati dal cielo. Ma lo studio era teorico. Ora l'Ucraina, con un brillante generale di estrema destra, ne ha effettuato il primo impiego al mondo in condizioni di combattimento reale.
L'operazione è stata condotta da militari collegati alla leadership della unità Azov. Pur avendo eliminato il saliente russo a nord di Lyman, l'azione non ha fermato l'avanzata di Mosca su tutto il resto del fronte. Il limite più grande è infatti la natura localizzata dell'operazione ucraina.
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