Qual è la storia dell'ILVA? Cosa sta accadendo in tribunale? Qual è adesso la situazione? Che aria respira la gente? In quanti si ammalano? Quali sono le alternative possibili? A che punto è la procedura di infrazione europea? E in processo quando inizierà? Che cosa possono fare i lavoratori per difendere la salute e il lavoro?
Ed ecco a voi la come si respira bene a Taranto con i commissari ILVA nominati dal Governo. Che non a caso sono immuni penalmente in base alla settima legge salva ILVA. Nel 2010 avevamo 20 ng/m3 di IPA. Stamattina avevamo 31 ng/m3.
Permettere ai turisti di salire a bordo di pescherecci opportunamente attrezzati e trasformarsi per un giorno in pescatori provetti: questo è il pesca-turismo
Proprio ora che montavano le proteste a Taranto per i fortissimo odori provenienti probabilmente dalle attività della raffineria, è stato approvato un progetto di legge che prevede la sospensione degli artt. 1 e 1 bis della L.R. n.7/99
La conversione in legge del settimo decreto sull'ILVA dimostra che questi provvedimenti d'urgenza hanno solo tamponato una crisi talmente grave da apparire irreversibile. Quale logica e quale morale portano a sostenere una produzione siderurgica che soffre di un eccesso di capacità produttiva pari a 300 milioni di tonnellate/anno nel mondo, e a proseguire in una delle più massicce sperimentazioni che ha per oggetto la popolazione?
La nostra missione, il nostro progetto, il libro che racconta una storia che dal quartiere Tamburi di Taranto arriva fino alla foresta amazzonica brasiliana
19 febbraio 2015 - Beatrice Ruscio
Disastri ambientali, reti di solidarietà fra popoli
I provvedimenti del governo non tutelano più nessuno tranne le grandi banche e le multinazionali e si ostinano a mantenere Taranto in una situazione economica e sanitaria indegna di un paese occidentale, l'unica speranza è, dunque, quella di una risposta dal basso.
L'indebitamento complessivo dell'ILVA accertato dal Tribunale Fallimentare di Milano è di 2.913.282.282 euro. E' ufficiale l'impossibilità dell'ILVA di attenersi all'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale).
Sabato 24 gennaio abbiamo distribuito questo documento alla fine dello spettacolo teatrale "I giorni di Taranto" al teatro Orfeo di Taranto per raccogliere fondi a favore dell'AIL e dell'ANT.
Quante risorse ha il Fondo Sociale Europeo e il POR Puglia 2014 - 2020 e in quali settori potrebbero essere formati gli operai ILVA e per dare maggiori opportunità di lavoro ai tarantini?
19 gennaio 2015 - Fulvia Gravame
Dall’alto viene un esempio di sostanziale indifferenza al valore della legalità che non fa ben sperare per il futuro. Forse è il momento di fare da sé.
Ho scritto questo "intervento" pubblicato nelle pagine di Taranto del Quotidiano di Puglia e Basilicata dopo aver saputo delle sanzioni fatte ad un ragazzo del collettivo Ammazza che piazza
13 gennaio 2015 - Fulvia Gravame
Al centro del Golfo di Taranto alcune società petrolifere vogliono cercare il petrolio, noi preferiremmo lasciare in pace i delfini e i cetacei
Le ricerche di idrocarburi nello Jonio potrebbero avere conseguenze su un mare che tocca la Basilicata, la Calabria e la Puglia e quindi molti comitati delle tre regioni si sono mobilitati e hanno inviato "osservazioni", insieme a alcuni Comuni e alla Provincia di Crotone.
PeaceLink si attende dal 2015 il deferimento del Governo Italiano alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea per il mancato rispetto dell'Autorizzazione Integrata Ambientale dell'ILVA. A luglio abbiamo saputo che i bambini di Taranto registravano un eccesso di tumori pari al +54% rispetto alla media regionale. Il silenzio di Napolitano ha accompagnato la negligenza e l'accidia della classe politica di governo che non ha saputo inginocchiarsi di fronte a questo martirio.
Il Comune di Genova e la Regione Liguria diventino capofila degli enti locali italiani per l’acquisizione di autonomia e sovranità digitale. Se non ora quando?
Il numero lo abbiamo visto in TV durante la crisi istituzionale polacca. Ma l'atteggiamento dell'attuale ministro dell'Interno Piantedosi è oppositivo. Nel 2025 ha dichiarato pubblicamente più volte che la discussione sui numeri di identificazione è "del tutto inutile, persino provocatoria".
Una mobilitazione ampia e partecipata ha attraversato decine di città italiane. La convergenza tra studenti, lavoratori, portuali e movimenti civili indica la possibilità di costruire un fronte unitario contro l'economia di guerra.
Prevale, per la Cassazione, il rispetto del diritto e del bene supremo della vita e dell’ambiente. E sottolinea: “Il diritto al lavoro che lo Stato deve promuovere è un diritto al lavoro salubre e sicuro, non già sottoposto a condizioni inaccettabili".
Le parole dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano e del docente di Diritto Costituzionale Michele Carducci dopo la sentenza che chiude la stagione del “bilanciamento costituzionale”, inaugurata dalla sentenza n. 85/2013 della Corte Costituzionale redatta dal giudice Gaetano Silvestri.
sociale.network #taranto